Bitcoin in calo nelle ricerche social: i commenti diminuiscono nonostante i prezzi da record

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Bitcoin Search, Social Chatter Slumped in 2025 Despite Record Prices
Prezzi record, attenzione in calo
Nel 2025 il prezzo di Bitcoin ha toccato nuovi massimi storici, ma l’interesse del pubblico ha seguito una traiettoria opposta, con una contrazione evidente su motori di ricerca e social. I dati condivisi dall’educatore Jameson Lopp mostrano che le ricerche del termine sulla piattaforma X sono diminuite del 32% su base annua, mentre le menzioni totali sono scese a 96 milioni rispetto al 2024, configurando un trend strutturale e non un semplice ritracciamento di breve periodo.
Questo scollamento indica una minore partecipazione retail in una fase di mercato dominata da capitali istituzionali e dinamiche di fine ciclo. Storicamente, volumi di ricerca e chatter social riflettono il coinvolgimento degli investitori al dettaglio più che quello dei desk professionali, consentendo al prezzo di salire anche in assenza di entusiasmo di massa.
Nonostante la tendenza ribassista dell’interesse, si registrano alcuni picchi isolati nella prima metà dell’anno e in parte del terzo trimestre, innescati da eventi politici, iniziative governative su Bitcoin e nuove tappe simboliche del mercato. Questi scossoni non sono però bastati a invertire il quadro complessivo di raffreddamento dell’attenzione pubblica globale.
Trigger politici e nuovi massimi
Le fiammate di ricerca più marcate si sono concentrate attorno a eventi di forte risonanza mediatica, in particolare negli Stati Uniti. A gennaio l’interesse è esploso due volte: prima dopo l’insediamento del presidente Donald Trump, poi in seguito alla grazia concessa a Ross Ulbricht, fondatore di Silk Road, mossa che ha riacceso il dibattito sul ruolo di Bitcoin nell’economia alternativa.
Un ulteriore picco è arrivato a marzo, quando un ordine esecutivo ha approvato la creazione di una riserva strategica in Bitcoin, interpretata da molti analisti come un segnale di consolidamento dell’asset nella sfera delle riserve statali. Si è trattato dell’ultimo forte scatto di interesse del primo trimestre, seguito da un progressivo declino.
Nella seconda parte dell’anno l’attenzione è risalita in occasione del quindicesimo anniversario della prima transazione in Bitcoin, il cosiddetto “Bitcoin Pizza Day”, e soprattutto quando il prezzo ha superato la soglia dei 120.000 dollari, siglando un nuovo massimo storico. Anche questi picchi, tuttavia, sono rimasti episodi circoscritti, senza riportare in modo duraturo le ricerche su livelli da bull market di massa.
Leader di settore e segnali di mercato
Mentre il pubblico generalista arretrava, le figure di punta dell’ecosistema hanno continuato a presidiare lo spazio digitale, contribuendo a orientare il sentiment di operatori e media. L’executive chairman di MicroStrategy, Michael Saylor, alla guida della società con le maggiori riserve corporate in Bitcoin (circa 62 miliardi di dollari), ha pubblicato 1.268 post in dodici mesi, secondo i dati di Perception: quasi la metà con tono neutro, 611 classificati come positivi e spesso influenti sul breve termine.
Ancora più attivo il fondatore di Blockstream, Adam Back, con circa 11.458 interventi legati a Bitcoin, molti dei quali concentrati durante fasi di tensione, come le discussioni sui rischi del computing quantistico per la sicurezza della rete. Sul fronte più marcatamente rialzista spicca il cofondatore e CEO di Lightspark, David Marcus, autore di 1.086 post, con il 41% dal tono esplicitamente positivo.
Al di là del dibattito online, gli indicatori di mercato mostrano un contesto fragile: le ricerche globali su Google sono scese a un punteggio di 38, segnalando scarso appetito retail, mentre il prezzo oscilla intorno agli 88.000 dollari con un RSI medio a 39,06 (dati CoinGlass), area di momentum debole che rende il rally esposto a fasi di consolidamento o ulteriori correzioni.
FAQ
D: Perché l’interesse online per Bitcoin cala mentre il prezzo sale?
R: Perché la fase attuale è guidata soprattutto da capitali istituzionali, meno visibili nelle ricerche e nel chatter social rispetto agli investitori retail.
D: Di quanto sono diminuite le ricerche di Bitcoin su X nel 2025?
R: Secondo i dati citati da Jameson Lopp, le query su X sono scese del 32% anno su anno, con 96 milioni di menzioni complessive.
D: Quali eventi politici hanno generato picchi di attenzione?
R: L’insediamento di Donald Trump e la grazia a Ross Ulbricht hanno entrambi innescato improvvisi aumenti di ricerche e discussioni.
D: Che impatto ha avuto la riserva strategica in Bitcoin?
R: L’ordine esecutivo che ne ha approvato la creazione ha prodotto uno dei maggiori picchi di interesse del primo trimestre 2025.
D: Quanto influisce il calo di ricerche sul prezzo di Bitcoin?
R: Non determina direttamente il prezzo, ma segnala una base retail più debole e quindi un rally potenzialmente meno sostenibile.
D: Quali figure sono rimaste più attive sui social?
R: Tra i più presenti risultano Michael Saylor, Adam Back e David Marcus, con migliaia di post focalizzati su Bitcoin.
D: Cosa indica un RSI medio a 39,06 per Bitcoin?
R: Indica una fase di momentum debole, lontana da condizioni di ipercomprato, con rischio di laterale o correzioni.
D: Qual è la fonte giornalistica originale citata?
R: I dati e le analisi riprendono informazioni riportate da Jameson Lopp e da fonti di mercato specializzate in Bitcoin, come indicato nell’articolo di provenienza.




