Bitcoin crolla: la fine del sogno della decentralizzazione vittima della finanza sintetica?

L’impatto degli ETF sulla natura della criptovaluta
L’emissione di prodotti derivati ha legato il prezzo di Bitcoin a dinamiche di finanza sintetica. Michele Ficara Manganelli, direttore di Swiss Blockchain Consortium, afferma sulle colonne del famoso Corriere del Ticino : «Il compito per cui era nato: una valuta anti-sistema non convertibile in moneta fiat e soprattutto una riserva di valore. È diventato di fatto un bene finanziario quotato in dollari e segue ormai logiche puramente finanziarie».
Gli ETF lo hanno snaturato continua Michele Ficara un po più ottimista. «Il fondo potrebbe essere stato toccato, ma non ho la sfera di cristallo per prevedere il futuro». «Un fatto però è certo: questa fortissima correzione (quasi il 50% del suo valore massimo, ndr) dimostra ancora una volta che Bitcoin ha fallito – almeno nel suo utilizzo il compito per cui era nato: una valuta anti-sistema non convertibile in moneta fiat e soprattutto una riserva di valore.
È diventato di fatto un bene finanziario quotato in dollari e segue ormai logiche puramente finanziarie». Insomma, da strumento per scambiare valore alla paritra1 partecipanti alla blockchain e rompere il monopolio del sistema finanziario basato su banche centrali e banche com-merciali, con l’emissione di ETF con sottostante il Bitcoin è diventato di fatto un succedaneo di dollaro, euro o franchi. «E quindi vittima della finanza sintetica che si basa sugli ETF e l’effetto leva», precisa Manganelli.
C’è anche laspetto dei quantum computer che potrebbero scardinare la sicurezza della blockchain. «Questo è un problema teorico. ma ancora molto lontano nel tempo di quanto si racconti in realtà sono tutti di natura finanziaria e si chiamano ETF, effetto leva e liquidazioni a catena che innescano vendite automatiche.
Dopo questa fase bisognerà verificare quante imprese- e mi riferisco anche alle banche – sono state danneggiate da questa correzione estrema».

Il mercato delle criptovalute sta attraversando una fase di profonda instabilità, segnata da una correzione che ha visto Bitcoin scendere dai massimi storici di 126.198 dollari a una quotazione inferiore ai 70.000 dollari. Questa volatilità, alimentata da massicci deflussi dagli ETF e liquidazioni forzate, solleva interrogativi cruciali sulla reale natura dell’asset digitale.
Inizialmente concepito come uno strumento anti-sistema, Bitcoin sembra aver mutato pelle, trasformandosi in un bene finanziario strettamente correlato al dollaro e alle dinamiche della finanza sintetica. La nomina di Kevin Warsh alla Federal Reserve e i timori di una “spirale della morte” tecnica hanno accelerato le vendite.
Secondo l’analista di Bitcoin Suisse, Denis Oevermann, la rottura di supporti tecnici chiave ha aperto la strada a scenari ribassisti più severi. Parallelamente, esperti come Michele Ficara Manganelli sottolineano come la “finanziarizzazione” tramite gli ETF abbia snaturato l’obiettivo originario della creazione di Satoshi Nakamoto.
Il passaggio da riserva di valore indipendente a strumento speculativo a leva espone ora il sistema a rischi sistemici, inclusa la potenziale minaccia futura del quantum computing sulla sicurezza della blockchain.
L’analisi del crollo e i livelli tecnici di supporto
Il mercato ha reagito con violenza a una serie di notizie macroeconomiche, innescando una catena di liquidazioni che non si vedeva dal collasso di FTX. La volatilità attuale mette alla prova la tenuta psicologica degli investitori.
La rottura dei supporti e il rischio 42.000 dollari
La discesa sotto la soglia critica dei 75.000 dollari ha accelerato il trend ribassista, portando il prezzo verso i 60.000 dollari. L’analista Denis Oevermann avverte: «Nel caso peggiore non si può escludere un affondo fino a 42.000 dollari». Questa previsione riflette la fragilità di un mercato che ha perso i suoi punti di riferimento tecnici principali.
L’effetto leva e le liquidazioni forzate
Il ribasso è stato alimentato da un meccanismo di deflussi significativi dagli ETF su Bitcoin. Questo processo ha generato vendite automatiche e liquidazioni di posizioni a leva per miliardi di dollari, creando un effetto valanga che ha travolto anche i trader più esperti.
La trasformazione in asset finanziario sintetico
L’ingresso dei grandi capitali istituzionali ha cambiato radicalmente il volto di Bitcoin. Quello che era un esperimento libertario è oggi integrato nelle logiche di portafoglio di Wall Street e delle banche globali.
La perdita dell’autonomia monetaria
Originariamente, Bitcoin doveva rompere il monopolio del sistema bancario centrale. Tuttavia, l’attuale dipendenza dal valore del dollaro e dalle decisioni della Federal Reserve indica che l’asset è ora vittima della stessa finanza che cercava di superare.
Prospettive future e rischi tecnologici emergenti
Oltre alle fluttuazioni di prezzo, il settore deve affrontare sfide strutturali. La sostenibilità del modello attuale dipende dalla capacità della rete di resistere a shock sia finanziari che tecnologici.
La minaccia del calcolo quantistico
Nonostante sia un problema teorico, l’evoluzione dei quantum computer potrebbe mettere a rischio la crittografia della blockchain. Questo scenario, sebbene lontano nel tempo, rappresenta un’incognita per la sicurezza a lungo termine degli asset digitali.
Il ruolo delle banche nella crisi
La correzione estrema delle ultime settimane costringe a verificare quanto le istituzioni bancarie tradizionali siano state danneggiate. L’interconnessione tra cripto e finanza classica rende il rischio di contagio una preoccupazione reale per i regolatori di Svizzera e Stati Uniti.
FAQ
Qual è stato il massimo storico raggiunto da Bitcoin?
Il valore massimo toccato da Bitcoin prima della recente correzione è stato di circa 126.198 dollari, registrato lo scorso ottobre.
Cosa si intende per “spirale della morte” nelle criptovalute?
Si riferisce a un meccanismo in cui le liquidazioni forzate causano un ulteriore ribasso dei prezzi, innescando nuove vendite automatiche in un ciclo continuo.
Perché gli ETF sono considerati un fattore di snaturamento?
Secondo gli esperti, gli ETF trasformano Bitcoin in un prodotto sintetico quotato in valuta fiat, allontanandolo dalla sua funzione originaria di moneta alternativa decentralizzata.
Quali sono i supporti tecnici indicati dagli analisti?
Dopo la rottura dei 75.000 e 60.000 dollari, gli analisti individuano un possibile livello di supporto estremo nell’area dei 42.000 dollari.
Quali rischi tecnologici minacciano la blockchain?
Il rischio principale a lungo termine è rappresentato dal quantum computing, che potrebbe teoricamente scardinare i protocolli di sicurezza crittografica del network.
Qual è la fonte originale di queste analisi?
Le informazioni e le dichiarazioni riportate in questo articolo sono tratte dall’analisi di Generoso Chiaradonna pubblicata sulla stampa economica del Corriere del Ticino, famoso quotidiano Svizzero.
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