Binance, svolta di CZ: trattative riservate con governi per tokenizzare asset pubblici su larga scala

Indice dei Contenuti:
CZ di Binance apre ai piani di tokenizzazione asset statali con oltre 12 governi
Governance on-chain e strategie di CZ
Al World Economic Forum di Davos, il fondatore di Binance Changpeng “CZ” Zhao ha spiegato di essere in colloqui riservati con oltre dodici governi per portare patrimoni pubblici su blockchain. L’idea è usare la tokenizzazione come infrastruttura di base per il sistema finanziario pubblico, dopo la fase dominata da exchange e stablecoin. La prospettiva include pagamenti cripto “invisibili” e agenti di intelligenza artificiale capaci di transare in autonomia.
Nella visione di CZ, la maggior parte dei segmenti cripto resta sperimentale, mentre gli asset di Stato in versione token offrono scala, liquidità e domanda istituzionale. Titoli di debito, immobili pubblici, petrolio, gas e oro possono essere rappresentati on-chain con proprietà frazionata e regolamento quasi istantaneo. I governi puntano tanto all’efficienza quanto al controllo diretto sui flussi finanziari.
Questi progetti riducono la dipendenza da intermediari esteri e veicoli di investimento complessi, riportando nel perimetro pubblico parte dei margini oggi assorbiti dall’industria finanziaria tradizionale. Smart contract e registri distribuiti permettono di automatizzare cedole, dividendi e pagamenti, aumentando trasparenza e tracciabilità sui patrimoni nazionali.
Primi progetti da Pakistan, UE, Regno Unito e USA
Il Pakistan ha annunciato un piano per tokenizzare fino a 2 miliardi di dollari di debito sovrano domestico, con l’obiettivo di modernizzare il mercato dei bond pubblici e aprirlo a una platea retail più ampia. L’emissione su blockchain promette aste più rapide, riduzione dei costi di collocamento e maggiore concorrenza tra investitori istituzionali e privati. Il progetto funge da test per una possibile estensione ad altre categorie di asset statali.
Nell’Unione Europea, il DLT Pilot Regime consente già di negoziare e regolare strumenti finanziari tokenizzati in sandbox regolamentata. In parallelo, il Regno Unito ha nominato una figura governativa dedicata alla transizione verso infrastrutture di mercato basate su blockchain, segnale di un interesse politico diretto verso soluzioni on-chain integrate nel quadro normativo esistente.
Negli Stati Uniti, il New York Stock Exchange lavora a una piattaforma per azioni ed ETF tokenizzati, mentre la SEC ha concesso una rara no-action letter alla Depository Trust & Clearing Corporation. Il via libera permette alla DTCC di lanciare entro il 2026 un servizio di tokenizzazione per Treasury, ETF e azioni del Russell 1000 su blockchain autorizzate, mantenendo gli stessi diritti legali dei titoli tradizionali.
Pagamenti invisibili, AI agent e boom dell’oro tokenizzato
La strategia delineata da CZ collega tokenizzazione, pagamenti e intelligenza artificiale in un’unica traiettoria. Le stablecoin già alimentano pagamenti transfrontalieri quasi istantanei; la fase successiva prevede rail cripto che operano sotto il cofano, mentre l’utente finale continua a vedere e usare solo valute fiat nelle app. Le criptovalute diventano così strato infrastrutturale, non più solo oggetto di speculazione.
Gli agenti di AI, nella prospettiva di Binance, effettueranno microtransazioni autonome usando token come unità di conto nativa. Questo scenario fa della programmabilità on-chain un requisito tecnico per l’economia digitale, non un semplice optional. Per gli Stati, l’integrazione di questi strumenti con asset pubblici tokenizzati può trasformare la gestione del debito e dei flussi fiscali.
I numeri sull’oro tokenizzato confermano la tendenza: nel 2025 il settore ha aggiunto circa 2,8 miliardi di dollari di valore netto, con una crescita annua della capitalizzazione intorno al 177% e volumi comparabili ai principali ETF sull’oro. Analisti di mercato vedono in questi dati la prova che parte della liquidità storicamente indirizzata a prodotti tradizionali sta migrando verso soluzioni on-chain più flessibili.
FAQ
D: Che cosa intende CZ per tokenizzazione di asset statali?
R: La rappresentazione su blockchain di beni pubblici come debito sovrano, immobili, materie prime, con diritti di proprietà e flussi di cassa gestiti tramite smart contract.
D: Perché i governi valutano questi progetti?
R: Per aumentare liquidità, ridurre costi di emissione e intermediazione, ampliare la base di investitori e mantenere maggior controllo sui flussi finanziari legati ai patrimoni nazionali.
D: Qual è il ruolo di Binance in queste iniziative?
R: Il gruppo guidato da CZ discute con oltre dodici governi possibili infrastrutture di emissione, scambio e custodia per asset pubblici tokenizzati, con focus su soluzioni su larga scala.
D: In che modo il Pakistan sta sperimentando la tokenizzazione?
R: Attraverso un piano per tokenizzare fino a 2 miliardi di dollari di debito domestico, così da digitalizzare il mercato dei bond e favorire la partecipazione degli investitori retail.
D: Cosa permette il DLT Pilot Regime dell’UE?
R: Consente a operatori autorizzati di emettere, negoziare e regolare titoli tokenizzati in un ambiente regolamentato ma sperimentale, utile a testare modelli di mercato basati su blockchain.
D: Che cosa ha autorizzato la SEC per la DTCC?
R: Una no-action letter che apre alla tokenizzazione controllata di Treasury, ETF e azioni del Russell 1000, mantenendo le stesse tutele giuridiche dei titoli tradizionali.
D: Cosa sono i pagamenti “invisibili” citati da CZ?
R: Transazioni in cui l’utente usa fiat in app e servizi, mentre l’infrastruttura di regolamento sfrutta blockchain e stablecoin senza che ciò sia percepito dall’utente finale.
D: Qual è la fonte giornalistica originale di queste informazioni?
R: Le dichiarazioni di Changpeng Zhao provengono da un panel al World Economic Forum di Davos, riportato inizialmente da testate internazionali di settore come CoinDesk e ripreso da media specializzati in finanza digitale.




