Bertolaso rassicura sui feriti di Crans ricoverati negli ospedali milanesi

Condizioni cliniche dei feriti di Crans-Montana: il punto aggiornato
Le condizioni dei feriti del rogo del locale Le Constellation di Crans-Montana, trasferiti in Lombardia, mostrano un miglioramento stabile secondo le ultime valutazioni cliniche. Al Niguarda e al Policlinico di Milano il quadro è ora orientato alla gestione di lungo periodo delle grandi ustioni, con percorsi complessi di chirurgia ricostruttiva, riabilitazione e supporto psicologico. L’evoluzione resta delicata ma sotto stretto controllo multidisciplinare, con il sistema sanitario lombardo impegnato a garantire continuità assistenziale e monitoraggio delle possibili complicanze infettive tipiche dei grandi ustionati, nel rispetto degli standard internazionali di cura.
I pazienti in Lombardia: stato clinico e dimissioni
Dei 12 pazienti presi in carico dal sistema sanitario lombardo dopo l’incendio di Capodanno, quattro sono già stati dimessi.
Al Niguarda tutti i pazienti sono stati trasferiti dal reparto di terapia intensiva alla struttura grandi ustioni; una donna italo-svizzera di 55 anni, ricoverata dal 4 gennaio, è stata dimessa ieri.
Un giovane, inizialmente seguito dal Policlinico di Milano, è in miglioramento e verrà trasferito anch’egli al centro ustioni del Niguarda per proseguire le cure specialistiche.
Le valutazioni di Guido Bertolaso sul decorso terapeutico
L’assessore al Welfare della Regione Lombardia Guido Bertolaso ha spiegato che i pazienti sono “tutti fuori imminente pericolo di vita”, pur mantenendo una prognosi prudenziale.
Secondo Bertolaso, il rischio principale riguarda possibili ricadute settiche e complicanze legate all’estensione delle ustioni.
In questa fase sono in corso trapianti cutanei e complesse ricostruzioni del tessuto, con tempi di recupero lunghi ma un decorso considerato soddisfacente rispetto alla gravità iniziale.
Inchiesta sul rogo del Le Constellation: dimensioni e sviluppi
L’indagine della procura generale del Vallese sull’incendio del Le Constellation, di proprietà di Jacques Moretti e della moglie Jessica, si sta ampliando sul piano processuale e probatorio. Con 41 vittime e 115 feriti, il fascicolo assume rilievo penale e istituzionale, anche alla luce dei presunti ritardi nei controlli antincendio a Crans-Montana. L’inchiesta incrocia responsabilità pubbliche e private, con attenzione ai protocolli di sicurezza, ai flussi decisionali e agli strumenti informatici utilizzati per programmare e monitorare le verifiche nei locali aperti al pubblico.
Parti civili, avvocati e mole documentale dell’indagine
Le parti civili sono salite a 263, rappresentate da 74 avvocati, dato che riflette l’elevato impatto umano ed economico del rogo.
Il fascicolo processuale ha raggiunto circa 2.000 pagine, con oltre 8.500 reperti raccolti tra documenti amministrativi, atti tecnici, rilievi forensi e testimonianze.
Gli interrogatori del responsabile della sicurezza comunale di Crans-Montana e del suo predecessore hanno fatto emergere criticità nella gestione dei controlli preventivi.
Il ruolo dei sistemi informatici nei controlli antincendio
Dalle audizioni è emerso un rallentamento dei controlli antincendio legato a problemi informatici connessi all’aggiornamento di un nuovo software.
Il programma, sviluppato dal 2009 per i corpi dei vigili del fuoco vallesani, è stato poi adottato da diversi Comuni per funzioni specifiche, tra cui i controlli antincendio.
I rapporti con il fornitore erano gestiti direttamente dai Comuni, e le autorità cantonali sottolineano di non avere competenza diretta sulla gestione tecnica e sui dati generati da tale soluzione.
Risposta istituzionale del Vallese e prospettive normative
Il Cantone del Vallese ha avviato un percorso di rafforzamento sistemico delle politiche di prevenzione incendi dopo il dramma di Crans-Montana. Le misure puntano su formazione, standardizzazione degli strumenti digitali e revisione legislativa per ridurre i margini di discrezionalità operativa e migliorare il monitoraggio. Parallelamente, sul piano giudiziario, prosegue il confronto sulle modalità di conduzione dell’inchiesta, con istanze di ricusazione che potrebbero incidere sui tempi ma non sulla continuità delle indagini.
Formazione, nuova piattaforma e revisione di legge
Il Cantone ha deciso di potenziare la formazione dei responsabili comunali della sicurezza, introducendo moduli specifici sulla gestione dei controlli antincendio.
Sarà sviluppata una nuova piattaforma informatica, non vincolante, pensata per facilitare il monitoraggio delle ispezioni richieste dalla normativa.
La revisione totale della legge sulla protezione contro l’incendio e gli elementi naturali, avviata nel novembre 2025, integrerà gli insegnamenti tratti da questo caso, con iter accelerato.
Istanza di ricusazione e continuità dell’inchiesta
L’avvocato Garen Ucari ha presentato una domanda di ricusazione nei confronti di cinque magistrate del Ministero Pubblico impegnate nell’indagine.
L’istruttoria su questa istanza proseguirà “regolarmente”: il Ministero Pubblico formulerà le proprie osservazioni e trasmetterà il dossier al Tribunale Cantonale per la decisione.
Secondo quanto comunicato, il lavoro investigativo sul rogo del Le Constellation non subirà interruzioni, con l’obiettivo di assicurare un accertamento completo delle responsabilità.
FAQ
Quante vittime e feriti ha causato l’incendio di Crans-Montana?
L’incendio del Le Constellation a Crans-Montana ha provocato la morte di 41 persone e il ferimento di 115, rendendolo uno dei roghi più gravi in Europa negli ultimi anni.
Qual è la situazione clinica attuale dei feriti ricoverati in Lombardia?
Secondo le autorità sanitarie lombarde, tutti i pazienti sono fuori imminente pericolo di vita; quattro dei 12 inizialmente ricoverati sono già stati dimessi e gli altri sono in fase di trattamento ricostruttivo.
Che cosa ha dichiarato Guido Bertolaso sui pazienti ustionati?
Guido Bertolaso ha affermato: “Oggi possiamo dire che sono tutti fuori imminente pericolo di vita”, precisando che la prognosi resta prudenziale per il rischio di complicanze infettive.
Chi sono le parti civili nell’inchiesta sul rogo del Le Constellation?
Le parti civili sono 263 tra familiari delle vittime e persone ferite o danneggiate, rappresentate da 74 avvocati, con un fascicolo di oltre 2.000 pagine e 8.500 reperti.
Qual è il problema emerso sui controlli antincendio a Crans-Montana?
Dagli interrogatori è emerso un rallentamento dei controlli antincendio dovuto a problemi informatici legati all’aggiornamento di un software utilizzato dai Comuni per la pianificazione delle ispezioni.
Cosa prevede la nuova piattaforma informatica del Cantone del Vallese?
La piattaforma, facoltativa per i Comuni, dovrà semplificare il monitoraggio dei controlli antincendio, standardizzando la raccolta dati e riducendo il rischio di ritardi organizzativi.
In cosa consiste la richiesta di ricusazione presentata da Garen Ucari?
L’avvocato Garen Ucari ha chiesto la ricusazione di cinque magistrate inquirenti; il Ministero Pubblico formulerà un parere e il Tribunale Cantonale deciderà sulla loro eventuale sostituzione.
Qual è la fonte originaria delle informazioni sul caso Le Constellation?
Le informazioni qui rielaborate derivano da un lancio dell’agenzia di stampa ANSA, che ha seguito da vicino l’evoluzione clinica e giudiziaria del rogo di Crans-Montana.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
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