Bello Figo imputato per violenza sessuale su minorenne, testimonianza shock
Indice dei Contenuti:
Processo a Bello Figo a Bergamo: le accuse di violenza sessuale
Il trapper Bello Figo, nome d’arte di Paul Yeboah, è imputato a Bergamo in un processo per violenza sessuale su minore. I fatti contestati risalgono alla notte tra il 6 e il 7 gennaio 2023, in un locale di Treviolo (provincia di Bergamo), dove una ragazza allora quindicenne lo accusa di molestie nel camerino dopo un’esibizione.
Il procedimento è in corso davanti al tribunale di Bergamo e l’udienza del 2 aprile 2026 si è chiusa con un rinvio all’8 ottobre, quando sarà ascoltato l’artista.
La difesa parla di “presunto fugace palpeggiamento” e nega gli addebiti più gravi, mentre la vicenda riaccende il dibattito sulla tutela dei minori negli eventi musicali e sulla responsabilità dei bodyguard nei backstage.
In sintesi:
- Bello Figo è a processo a Bergamo per presunta violenza sessuale su una quindicenne.
- I fatti risalgono a una serata in un locale di Treviolo nel gennaio 2023.
- La difesa parla di breve palpeggiamento e nega le accuse più gravi di violenza.
- Offerti 2.500 euro per i danni d’immagine legati alle foto e ai commenti social.
Ricostruzione dei fatti contestati e posizione delle parti
Secondo il racconto della ragazza al giudice, dopo il live nel locale di Treviolo, Bello Figo le avrebbe chiesto se volesse fare *“after insieme a lui”*, richiesta da lei rifiutata.
Poco dopo, le sarebbe stato proposto di raggiungere il camerino dell’artista e, più tardi, un bodyguard l’avrebbe afferrata e strattonata, portandola nel backstage dove erano presenti altre persone.
In quella stanza, riferisce la giovane, le vennero chiesti provenienza e età; uno dei bodyguard avrebbe commentato i suoi 15 anni con l’espressione *“carne fresca”*. A quel punto, il trapper si sarebbe avvicinato e l’avrebbe molestata, compiendo il gesto oggi al centro del procedimento penale.
Per uscire dal camerino, la minore racconta di essere stata costretta a dare un bacio sulla guancia a un bodyguard.
Durante la serata sarebbero state scattate fotografie poi pubblicate sui social, seguite da commenti ritenuti offensivi e umilianti.
La ragazza non aveva sporto denuncia nell’immediato, ma è stata contattata due giorni dopo dai carabinieri, a seguito dell’esposto presentato da un’altra ragazza e da un ragazzo che dichiaravano di aver subito trattamenti simili da parte dei bodyguard nello stesso camerino del locale di Treviolo.
La difesa di Paul Yeboah respinge l’impianto accusatorio di violenza sessuale, ridimensionando l’episodio a un “presunto fugace palpeggiamento”.
Gli avvocati hanno proposto alla giovane un risarcimento di 2.500 euro, riconoscendo la gravità e l’inadeguatezza dei commenti alle foto sui social, pur negando l’intenzione di compiere un atto sessuale non consensuale.
Il processo proseguirà con l’esame in aula di Bello Figo nell’udienza fissata per l’8 ottobre.
Implicazioni sul mondo dei live e prossime tappe del processo
Il caso che coinvolge Bello Figo evidenzia le criticità di gestione dei minori nelle aree riservate dei locali notturni e dei concerti.
L’eventuale accertamento di responsabilità penali, anche a carico dei bodyguard, potrebbe spingere organizzatori e gestori di club a rivedere i protocolli di sicurezza e accesso ai camerini.
Sul piano giudiziario, l’udienza dell’8 ottobre sarà centrale: la testimonianza diretta dell’artista, le eventuali perizie sui contenuti social e le dichiarazioni di altri giovani presenti nel backstage contribuiranno a definire l’attendibilità delle versioni in campo.
La vicenda, seguita con attenzione dai media, si inserisce nel più ampio contesto dei procedimenti per presunte molestie nel mondo musicale, dove l’equilibrio tra immagine pubblica e responsabilità penale è sempre più sotto scrutinio.
FAQ
Di cosa è accusato esattamente il trapper Bello Figo?
È accusato di violenza sessuale su minore, per un presunto palpeggiamento ai danni di una quindicenne nel camerino di un locale a Treviolo.
Quando si è svolto l’episodio contestato a Bello Figo?
L’episodio oggetto di indagine risale alla notte tra il 6 e il 7 gennaio 2023, durante una serata in un locale bergamasco.
Qual è la posizione difensiva degli avvocati di Bello Figo?
La difesa nega la violenza sessuale, definendo i fatti come un “presunto fugace palpeggiamento” e offrendo 2.500 euro solo per i danni d’immagine social.
Perché il caso coinvolge anche i bodyguard presenti nel locale?
I bodyguard sono chiamati in causa per presunti strattoni, commenti come “carne fresca” e trattamenti simili denunciati da altri due giovani.
Quali sono le fonti utilizzate per la ricostruzione di questa notizia?
Le informazioni derivano da una elaborazione congiunta di notizie di Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborate dalla nostra Redazione.

