Bce sorprende i mercati e apre alla rivoluzione degli asset su blockchain

Indice dei Contenuti:
Bce apre a blockchain e token, accetterà asset con tecnologia Dlt
Nuove garanzie digitali
Dal 30 marzo l’Banca centrale europea accetterà come garanzia nelle operazioni di rifinanziamento anche strumenti finanziari basati su tecnologia Dlt, aprendo per la prima volta il perimetro del collaterale a titoli nativamente digitali. La decisione riguarda gli asset negoziabili che utilizzano registri distribuiti e che rispettano integralmente i requisiti fissati dall’Eurosistema per tutte le attività idonee.
Secondo la nota ufficiale, gli strumenti devono soddisfare criteri stringenti di qualità del credito, liquidità, trasparenza e struttura giuridica, al pari dei titoli tradizionali. L’obiettivo è integrare le nuove tecnologie senza alterare gli standard di prudenza che presidiano le operazioni di politica monetaria.
Per gli intermediari dell’area euro questo significa poter utilizzare, come collaterale, una gamma più ampia di strumenti digitali, a condizione che siano chiaramente regolati, verificabili e compatibili con le infrastrutture di regolamento riconosciute dall’Eurosistema.
Impatto su mercati e intermediari
La scelta dell’istituto di Francoforte rappresenta un segnale di legittimazione per i mercati che emettono e scambiano strumenti finanziari su registri distribuiti, incluse piattaforme sperimentali regolamentate nell’Unione europea. Per emittenti e banche, la possibilità di trasformare questi strumenti in garanzia presso la Bce può ridurre il costo di funding e aumentare l’attrattiva delle emissioni tokenizzate.
Il passo si inserisce nel quadro normativo dell’Unione europea su Dlt pilot regime e MiCA, favorendo convergenza tra innovazione finanziaria e vigilanza. Restano però centrali la gestione del rischio operativo, la cyber–resilienza delle piattaforme e la certezza legale delle registrazioni su blockchain.
Gli operatori sono chiamati ad adeguare sistemi di custodia, procedure di valutazione del rischio e modelli di pricing per titoli nativi digitali, mentre i regolatori nazionali dovranno garantire coerenza interpretativa, soprattutto su proprietà giuridica degli asset e meccanismi di settlement su registri distribuiti.
Prospettive su asset nativi Dlt
La nota dell’istituto centrale anticipa l’analisi in corso per estendere l’ammissibilità anche ad attività emesse e regolate interamente su reti basate su tecnologia distribuita, senza passaggi su infrastrutture tradizionali. Questa possibile evoluzione renderebbe la blockchain un’infrastruttura pienamente integrata nel circuito della politica monetaria dell’area euro.
Un simile scenario richiede ulteriori progressi su interoperabilità tra piattaforme, ruolo delle banche centrali nel regolamento in moneta di banca centrale e standard comuni di identificazione e compliance. La discussione si collega anche ai progetti sul possibile euro digitale e sulla tokenizzazione dei titoli di Stato, con l’obiettivo di rendere più efficienti catena del valore e post–trading.
Per gli investitori istituzionali, l’evoluzione verso asset interamente digitali potrebbe aprire a nuove strategie di gestione della liquidità, a condizione che la trasparenza informativa, la qualità dei dati on–chain e la tutela degli investitori restino allineate ai parametri attuali dei mercati regolamentati.
FAQ
D: Cosa cambia dal 30 marzo per le operazioni di credito dell’Eurosistema?
R: Diventano idonei come garanzia alcuni strumenti negoziabili che utilizzano tecnologia Dlt, se rispettano i criteri standard di eleggibilità fissati dall’Eurosistema.
D: Quali requisiti devono rispettare gli asset Dlt ammessi a garanzia?
R: Devono soddisfare gli stessi parametri di qualità del credito, liquidità, struttura legale e trasparenza previsti per i titoli tradizionali conferibili in garanzia.
D: La Bce accetterà anche criptovalute come collaterale?
R: No, la misura riguarda strumenti finanziari negoziabili regolati e non include criptovalute prive di un quadro normativo specifico come collaterale di politica monetaria.
D: Come incide questa scelta sullo sviluppo della finanza su blockchain in Europa?
R: Rafforza la credibilità delle emissioni tokenizzate e incentiva gli operatori a sviluppare mercati regolamentati basati su registri distribuiti.
D: Gli asset completamente emessi e regolati su Dlt sono già ammissibili?
R: Al momento sono oggetto di studio; l’istituto centrale sta valutando se e come includerli in futuro nel perimetro del collaterale.
D: Quali sono i principali rischi per gli intermediari che usano asset Dlt come garanzia?
R: Riguardano soprattutto rischio operativo, cyber–sicurezza delle piattaforme, governance tecnica e certezza legale delle registrazioni.
D: In che modo questa decisione si collega al quadro regolatorio europeo come MiCA?
R: Si inserisce in una strategia di integrazione tra norme su cripto–attività, regime pilota Dlt e infrastrutture di mercato supervisionate dalle autorità europee.
D: Qual è la fonte giornalistica originale che ha riportato la notizia?
R: La notizia è stata inizialmente diffusa dall’agenzia di stampa ANSA, che ha riportato la nota ufficiale dell’istituto centrale, con riproduzione riservata.




