Bank of England sperimenta regolamento onchain in sterline digitali

Bank of England e Synchronisation Lab: obiettivi e impatto sui mercati
La Bank of England avvia il progetto Synchronisation Lab per testare il regolamento di asset tokenizzati tramite tecnologia a registro distribuito, con l’ambizione di portare i principali mercati britannici verso modelli “onchain” ancorati alla moneta di banca centrale. Per sei mesi, a partire dalla primavera 2026, 18 operatori tra infrastrutture di mercato, banche e realtà Web3 sperimenteranno soluzioni di regolamento sincronizzato in sterline, valutando interoperabilità, rischi operativi e benefici in termini di efficienza e gestione del rischio sistemico. L’iniziativa mira a fornire alla banca centrale evidenze tecniche e di policy per future funzioni live del sistema di regolamento lordo in tempo reale.
La sperimentazione assume rilievo strategico per la piazza finanziaria di Londra, che punta a mantenere leadership nell’innovazione dei mercati dei capitali, allineandosi alla corsa globale verso tokenizzazione, infrastrutture programmabili e valute digitali.
Come funziona il regolamento sincronizzato DvP e PvP
Nel Synchronisation Lab la Bank of England testerà scenari di delivery-versus-payment (DvP) e payment-versus-payment (PvP) tra il nuovo registro RTGS, denominato RT2, e piattaforme esterne basate su DLT. In un modello DvP, il trasferimento di titoli tokenizzati – ad esempio gilt britannici in forma digitale – avviene solo se il pagamento in sterline di banca centrale è eseguito, riducendo il rischio di controparte. Nel PvP, due valute diverse si regolano simultaneamente, mitigando il rischio di regolamento nel mercato dei cambi.
L’obiettivo è verificare in ambiente controllato fino a che punto sia possibile coordinare questi flussi su registri distinti, preservando finalità, certezza giuridica e resilienza operativa del sistema RTGS.
Partecipanti, casi d’uso e ruolo delle realtà Web3
Al laboratorio partecipano 18 soggetti tra cui Swift, LSEG, infrastrutture di mercato, banche, fintech e operatori Web3. I casi d’uso includono regolamento di titoli tokenizzati come i gilt, ottimizzazione del collaterale, regolamento cambi e processi di emissione di moneta digitale. Chainlink e UAC Labs sperimenteranno architetture decentralizzate per coordinare il regolamento sincronizzato tra moneta della banca centrale e asset su piattaforme DLT.
Operatori come Tokenovate e Atumly testeranno flussi condizionali per pagamenti di margine ed emissione/rimborso di moneta digitale coordinati con RT2, valutando efficienza, automazione e gestione del rischio nei processi di clearing e collateral management.
Tokenizzazione e infrastrutture programmabili: la spinta delle banche centrali


L’esperimento della Bank of England si inserisce in una più ampia transizione verso mercati tokenizzati, regolamento programmabile e moneta digitale di banca centrale. Le principali banche centrali stanno esplorando come integrare registri distribuiti, smart contract e moneta di banca centrale per ridurre rischi, costi di post-trading e frizioni nei pagamenti transfrontalieri. Questi progetti, spesso in forma di “laboratori” o proof-of-concept, mirano a bilanciare innovazione e stabilità finanziaria, salvaguardando il ruolo centrale della banca centrale come emittente di moneta priva di rischio e ancora del sistema di regolamento.
La cooperazione tra banche centrali, infrastrutture legacy e provider Web3 è cruciale per evitare silos tecnologici e garantire standard comuni di interoperabilità, compliance e sicurezza.
Project Pine e gli smart contract per la politica monetaria
Secondo quanto riportato da Cointelegraph, la Federal Reserve Bank of New York e la Banca dei Regolamenti Internazionali hanno pubblicato a maggio i risultati del Project Pine, focalizzato su come gli smart contract possano supportare la politica monetaria in sistemi finanziari tokenizzati. Lo studio ha analizzato scenari in cui la banca centrale interagisce con registri programmabili per operazioni di mercato aperto e gestione della liquidità, utilizzando un toolkit prototipale che consente azioni più rapide e mirate rispetto alle infrastrutture tradizionali.
Queste sperimentazioni mostrano come la programmabilità dei registri possa diventare un’estensione tecnica degli strumenti di politica monetaria, pur richiedendo robuste garanzie giuridiche, cyber e di governance.
Il progetto BLOOM di Singapore e le passività bancarie tokenizzate
L’Autorità Monetaria di Singapore (MAS) ha annunciato in ottobre il progetto BLOOM, volto ad ampliare le infrastrutture di regolamento per supportare transazioni in passività bancarie tokenizzate e stablecoin regolamentate. L’iniziativa esplora un modello in cui depositi bancari e stablecoin compliant circolano su piattaforme DLT, mantenendo un aggancio robusto ai sistemi legacy di pagamento e settlement.
BLOOM considera aspetti di rischio di credito, liquidità, antiriciclaggio e supervisione, con l’obiettivo di definire architetture che permettano innovazione nel settore dei pagamenti al dettaglio e wholesale, senza compromettere la tutela dei depositanti e l’integrità del sistema.
CBDC e integrazione con i sistemi di regolamento esistenti
Parallelamente ai progetti di tokenizzazione e infrastrutture programmabili, numerose banche centrali stanno testando valute digitali di banca centrale (CBDC) per usi domestici e transfrontalieri. I casi pilota mostrano come le CBDC possano integrarsi con RTGS, reti di pagamento istantaneo e piattaforme DLT, ponendo questioni di design su privacy, inclusione finanziaria, ruolo delle banche commerciali e interoperabilità internazionale. Il laboratorio della Bank of England rappresenta un tassello in questo mosaico, poiché esplora come moneta di banca centrale, eventualmente in forma tokenizzata, possa regolamentare asset e pagamenti in modo sicuro e programmabile.
Il coordinamento internazionale diventa decisivo per evitare frammentazione dei mercati e garantire standard comuni sui protocolli cross-border.
Dirham digitale negli Emirati e progressi nel retail e government
Negli Emirati Arabi Uniti è stato completato a novembre il primo pagamento governativo in dirham digitale, segnando il passaggio dalla fase sperimentale alla sperimentazione operativa di una CBDC utilizzata per transazioni pubbliche. Il caso evidenzia come le CBDC possano semplificare i flussi finanziari tra amministrazioni, imprese e cittadini, aumentando tracciabilità e velocità di regolamento.
L’esperienza degli Emirati offre indicazioni concrete su integrazione con i sistemi fiscali, gestione dell’identità digitale e requisiti di resilienza cibernetica, fornendo dati utili anche ad altre giurisdizioni impegnate in progetti analoghi.
mBridge e le transazioni cross-border in CBDC
Il progetto mBridge, guidato dalla Cina con la partecipazione di diverse banche centrali, ha comunicato a gennaio di aver processato 55 miliardi di dollari in transazioni transfrontaliere in CBDC. L’infrastruttura utilizza una piattaforma DLT multi-valuta per consentire regolamento quasi istantaneo tra istituzioni finanziarie di più giurisdizioni, riducendo dipendenza da intermediari e sistemi legacy.
mBridge dimostra il potenziale delle CBDC wholesale per migliorare efficienza, trasparenza e controllo dei rischi nei pagamenti internazionali, ma evidenzia anche la necessità di accordi chiari su standard tecnici, governance, accesso e compliance normativa tra aree valutarie.
FAQ
Che cos’è il Synchronisation Lab della Bank of England
È un laboratorio sperimentale di sei mesi in cui la Bank of England testa il regolamento sincronizzato tra il sistema RTGS RT2 e piattaforme DLT per asset tokenizzati e pagamenti in sterline di banca centrale.
Quali sono gli obiettivi principali del progetto RT2
Verificare il design del regolamento sincronizzato, testare l’interoperabilità tra moneta di banca centrale e asset tokenizzati, raccogliere evidenze per una futura funzionalità live di sincronizzazione dell’RTGS.
Chi sono i partecipanti chiave al Synchronisation Lab
Tra i 18 soggetti figurano Chainlink, UAC Labs, Tokenovate, Atumly, nonché infrastrutture centrali come Swift e LSEG, oltre a banche e fintech.
Che ruolo hanno gli smart contract nei progetti delle banche centrali
Negli studi come Project Pine gli smart contract vengono analizzati per automatizzare operazioni di politica monetaria e regolamento, migliorando velocità e precisione su registri programmabili.
Cosa prevede l’iniziativa BLOOM di Singapore
Il progetto BLOOM della MAS mira a creare infrastrutture per il regolamento di transazioni in passività bancarie tokenizzate e stablecoin regolamentate integrate con i sistemi esistenti.
Qual è lo stato delle CBDC negli Emirati Arabi Uniti
Gli Emirati Arabi Uniti hanno completato il primo pagamento governativo in dirham digitale, dimostrando l’uso operativo di una CBDC in ambito pubblico.
Perché il progetto mBridge è rilevante per i pagamenti internazionali
mBridge ha processato 55 miliardi di dollari in transazioni cross-border in CBDC, mostrando come una piattaforma DLT multi-valuta possa rendere più efficienti i pagamenti internazionali.
Qual è la fonte originale sull’iniziativa della Bank of England
Le informazioni analizzate derivano da un articolo pubblicato da AssetCrypto.it dedicato al laboratorio Synchronisation Lab della Bank of England.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
PUBBLICITA’ – COMUNICATI STAMPA – PROVE PRODOTTI
Per acquistare pubblicità CLICCA QUI
Per inviarci comunicati stampa e per proporci prodotti da testare prodotti CLICCA QUI



