Bando agrisolare, come ottenere gli incentivi per impianti fotovoltaici aziendali

Bando agrisolare, come ottenere gli incentivi per impianti fotovoltaici aziendali

1 Marzo 2026

Nuovo bando agricolare 2026, come ottenere i contributi fotovoltaico

Dal 10 marzo al 9 aprile 2026 le imprese agricole e agroindustriali italiane potranno richiedere i contributi del bando agricolare 2026, gestito dal GSE.
Il provvedimento, finanziato con ulteriori 800 milioni di euro per un plafond complessivo di 3,15 miliardi, sostiene l’installazione di impianti fotovoltaici sui tetti dei fabbricati rurali, favorendo la decarbonizzazione del settore.
Gli incentivi, fino all’80% delle spese ammissibili e con un limite di 2,26 milioni di euro per beneficiario, mirano a ridurre i costi energetici delle aziende agricole, promuovere l’autoconsumo e accelerare gli investimenti in efficienza energetica senza consumo di suolo agricolo.

In sintesi:

  • Domande dal 10 marzo al 9 aprile 2026 sul portale GSE.
  • Plafond complessivo 3,15 miliardi, massimale per impresa 2,26 milioni di euro.
  • Contributi fino all’80% per impianti fotovoltaici sui tetti, no impianti a terra.
  • Ammesse anche bonifica amianto, isolamento tetti e sistemi di aerazione.

Requisiti, spese ammesse e intensità del contributo

Il bando è rivolto alle imprese della produzione agricola primaria, della trasformazione di prodotti agricoli e alle realtà agroindustriali (cantine, frantoi, caseifici, magazzini ortofrutticoli, serre, depositi e capannoni agricoli).
Sono finanziabili impianti fotovoltaici tra 6 kWp e 1.000 kWp installati esclusivamente sui tetti dei fabbricati rurali, in coerenza con l’obiettivo “zero consumo di suolo agricolo”; restano esclusi gli impianti a terra.
Rientrano tra le spese ammissibili la rimozione e lo smaltimento dell’amianto, l’isolamento e il rifacimento della copertura, oltre ai sistemi di aerazione connessi alla sostituzione del tetto.

Per le imprese che operano nella produzione agricola primaria il contributo a fondo perduto può coprire fino all’80% delle spese ammissibili, riducendo sensibilmente il tempo di ritorno dell’investimento e favorendo l’autosufficienza energetica.
La procedura è a sportello: le domande sono valutate in ordine cronologico fino a esaurimento risorse, con una spesa massima ammissibile per singolo beneficiario pari a 2.260.000 euro.
La rapidità di presentazione della domanda, unitamente alla qualità tecnica dei progetti, sarà determinante per l’accesso ai fondi.

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Domanda, istruttoria e pagamento dei contributi

La gestione delle istanze è affidata al Gestore dei Servizi Energetici (GSE). Le imprese dovranno accedere all’area clienti del sito ufficiale tramite SPID, CNS o CIE, inserire i dati anagrafici e tecnici e caricare i preventivi di spesa.
Alla domanda vanno allegati una relazione tecnica asseverata redatta da un professionista abilitato, la dichiarazione DNSH per la conformità ai principi ambientali del PNRR, la visura camerale, il DURC e il titolo di disponibilità dell’immobile.
Il GSE verifica completezza documentale e requisiti soggettivi e oggettivi, quindi pubblica gli elenchi dei soggetti ammessi al contributo entro i termini fissati dal decreto attuativo.

Il contributo a fondo perduto viene in genere erogato in un’unica soluzione a fine lavori, previa presentazione della rendicontazione finale delle spese sostenute attraverso il portale del GSE.
Per massimizzare le chance di accesso ai fondi, è consigliabile alle imprese agricole e agroindustriali strutturare fin da subito progetti completi, con cronoprogramma realistico, analisi dei fabbisogni energetici e chiara destinazione dell’energia prodotta (autoconsumo, eventuali eccedenze immesse in rete).
Questo bando, inserito nel quadro del PNRR, può diventare un volano strutturale per la competitività energetica e ambientale delle filiere agroalimentari italiane.

FAQ

Chi può partecipare al bando agricolare 2026?

Possono partecipare imprese della produzione agricola primaria, aziende di trasformazione di prodotti agricoli e imprese agroindustriali con fabbricati rurali idonei.

Quali impianti fotovoltaici sono finanziabili con il bando?

Sono finanziabili impianti fotovoltaici tra 6 kWp e 1.000 kWp installati esclusivamente sui tetti di fabbricati rurali esistenti.

Qual è la percentuale massima di contributo ottenibile?

È previsto un contributo a fondo perduto fino all’80% delle spese ammissibili per le imprese della produzione agricola primaria.

Quando viene erogato il contributo del bando agricolare?

Il contributo è normalmente erogato in un’unica soluzione a fine lavori, dopo la verifica della rendicontazione finale da parte del GSE.

Quali sono le fonti ufficiali utilizzate per questo articolo?

L’articolo è elaborato sulla base di una rielaborazione congiunta di dati Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it.

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