Avvocato Gallo denuncia errori giuridici: nuove prospettive sul caso Garlasco con invito alla verità completa

Indice dei Contenuti:
“State dicendo delle idiozie giuridiche!”: l’avvocato Fabrizio Gallo sbotta a Mattino 5. Le nuove analisi sul caso Garlasco: “Non bisogna avere paura della verità”
Scontro in diretta a Mattino 5
Il dibattito sul caso di Garlasco esplode nello studio di Mattino 5, quando l’avvocato Fabrizio Gallo, legale di Massimo Lovati, interrompe il confronto con toni durissimi. Nel talk condotto da Federica Panicucci su Canale 5, si discute delle nuove analisi informatiche legate all’omicidio di Chiara Poggi, uccisa a Garlasco nell’agosto 2007, per cui è stato condannato in via definitiva l’ex fidanzato Alberto Stasi.
Al centro della puntata, la scelta della difesa di concentrare le verifiche sul computer della vittima, ritenuto l’unico supporto in grado di offrire elementi davvero nuovi. Proprio su questo punto Gallo insorge, accusando alcuni ospiti di dire “idiozie giuridiche” e respingendo come inutili ulteriori accertamenti sul pc di Stasi, già oggetto di perizie nei precedenti gradi di giudizio.
Le parole del penalista fanno saltare gli equilibri in studio: le voci degli ospiti si sovrappongono, mentre la discussione si sposta rapidamente dal merito delle nuove indagini alla corretta applicazione degli strumenti processuali e ai limiti dell’incidente probatorio in un caso già definito con sentenza passata in giudicato.
Nuove analisi e scontro tra difese
La miccia è il comunicato dei legali di Alberto Stasi, gli avvocati Giada Bocellari e Antonio De Rensis, che annunciano l’intenzione di estendere l’analisi forense al computer di Chiara Poggi. Secondo la difesa, se deve essere disposto un incidente probatorio, questo dovrebbe riguardare il pc della vittima, non quello dell’imputato già condannato.
Replica con fermezza l’avvocato Gian Luigi Tizzoni, difensore della famiglia Poggi, ricordando che Andrea Sempio risulta indagato in concorso con Stasi e che ogni accertamento su di lui è “non solo opportuno ma doveroso”. Tizzoni contesta inoltre la legittimazione della difesa Stasi a intervenire in questa fase, sostenendo che l’incidente probatorio è concluso e che l’eventuale revisione della sentenza riaprirebbe il contraddittorio con la famiglia della vittima.
In collegamento, la giornalista Grazia Longo sottolinea come i Poggi restino convinti della colpevolezza di Stasi, ma si dichiari favorevole a verifiche su entrambi i computer. “Non bisogna avere paura della verità”, afferma, ribadendo che ogni nuovo elemento probatorio può aiutare a chiarire moventi, dinamiche e responsabilità, anche laddove si ritenga saldo il verdetto definitivo.
Profili giuridici e nodi irrisolti
L’avvocata Elisabetta Aldrovandi riporta il confronto su un piano tecnico, ricordando che Stasi è citato nel capo d’imputazione relativo ad Andrea Sempio perché già condannato definitivamente, non per riaprire indagini a suo carico. In questa cornice, un nuovo incidente probatorio sul computer dell’ex fidanzato di Chiara Poggi, già analizzato nel primo grado di giudizio, viene ritenuto processualmente inammissibile.
Secondo Aldrovandi, invece, in un eventuale processo nei confronti di Sempio il pubblico ministero potrebbe legittimamente chiedere una consulenza tecnica d’ufficio sul pc di Chiara, per verificare contenuti e cronologie utili a chiarire il movente e la posizione dell’indagato. È su questo punto che l’avvocato Fabrizio Gallo insiste, definendo superflue e giuridicamente infondate nuove perizie sul computer di Stasi e indicando come “unico esperimento” davvero rilevante l’analisi sul dispositivo della vittima.
Il giornalista Stefano Zurlo invita però a non archiviare l’ipotesi di ulteriori verifiche sul pc di Stasi, ricordando le contrastanti letture dei periti informatici Porta e Occhetti rispetto alla visione di presunte immagini pornografiche da parte di Chiara: un nodo che, secondo Zurlo, andrebbe definitivamente chiarito alla luce di nuove analisi forensi aggiornate.
FAQ
D: Perché l’intervento di Fabrizio Gallo ha fatto discutere?
R: Per i toni durissimi usati in diretta, definendo “idiozie giuridiche” alcune posizioni sugli accertamenti tecnici.
D: Su quale computer si vogliono concentrare le nuove analisi?
R: Sul pc di Chiara Poggi, ritenuto dalla difesa Stasi il supporto centrale per eventuali nuovi elementi.
D: La difesa di Alberto Stasi cosa contesta?
R: Contesta la necessità di nuovi accertamenti sul pc di Stasi e chiede di spostare il focus su quello della vittima.
D: Cosa sostiene l’avvocato Gian Luigi Tizzoni?
R: Sostiene che ogni verifica su Andrea Sempio sia doverosa e che l’incidente probatorio sul pc di Stasi sia già chiuso.
D: Qual è la posizione di Grazia Longo sulle nuove analisi?
R: È favorevole agli accertamenti su entrambi i computer, ribadendo che non bisogna temere la piena ricostruzione della verità.
D: Perché Aldrovandi ritiene inammissibile un nuovo incidente probatorio sul pc di Stasi?
R: Perché il dispositivo è già stato oggetto di perizie nel primo grado e la condanna di Stasi è definitiva.
D: Quale ruolo avrebbe il pc di Chiara in un processo a carico di Sempio?
R: Potrebbe essere oggetto di consulenza tecnica d’ufficio per chiarire il movente e le eventuali interazioni con l’indagato.
D: Qual è la fonte giornalistica originale del dibattito descritto?
R: Il confronto nasce da un servizio andato in onda a Mattino 5 su Canale 5, ripreso e approfondito da testate online di cronaca giudiziaria.




