Auto più vendute in Italia: la classifica a sorpresa per alimentazione che ribalta ogni previsione

Classifiche per alimentazione: panoramica 2025
Italia archivia il 2025 con 1.525.722 immatricolazioni complessive, in calo del 2,1% rispetto al 2024. Un risultato debole e coerente con le stime UNRAE, che fotografa un mercato ancora fragile ma in graduale ribilanciamento tra le diverse alimentazioni.
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Le vetture a benzina chiudono l’anno a 373.711 unità, in flessione del 18,3%, con una quota che scende al 24,3%. Più marcato il ridimensionamento del diesel: 144.757 immatricolazioni e un crollo del 33,7%, per una penetrazione limitata al 9,4% del mercato.
Il GPL tiene meglio della media: 142.253 targhe (-3,7%) e una share del 9,2%, sostenuta dalla domanda di alimentazioni tradizionali a basso costo di esercizio. In netta controtendenza le ibride, che consolidano la leadership tecnologica con 683.226 nuove registrazioni, pari a un +7,8% e a una quota del 44,4%.
Deciso balzo per le plug-in: 99.424 immatricolazioni, in crescita dell’88,1%, e market share al 6,5%, spinte dall’ampliamento dell’offerta e da politiche commerciali aggressive. Positive anche le elettriche pure, che beneficiano dell’accelerazione negli ultimi due mesi legata agli incentivi: 94.970 unità (+44%) e una quota del 6,2%.
Il quadro complessivo evidenzia una domanda che migra dalle alimentazioni fossili tradizionali verso soluzioni ibride e, in misura crescente, verso la ricaricabile, mentre benzina e soprattutto diesel arretrano. La traiettoria 2025 suggerisce che la transizione procede a due velocità: prevalenza ibrida nel breve periodo e progressivo consolidamento di BEV e PHEV nei segmenti più competitivi.
Le elettriche più vendute in Italia nel 2025
La spinta degli incentivi nell’ultima parte dell’anno ha riallineato la domanda di BEV, premiando modelli con filiera consolidata, rete di ricarica compatibile e prezzi aggressivi. In vetta si conferma la Tesla Model 3 con 7.114 consegne: aggiornamenti software continui, efficienza in autostrada e un TCO competitivo hanno rafforzato l’appeal sul pubblico privato e sulle flotte leggere. A ridosso si colloca la compatta cinese Leapmotor T03 con 6.242 unità, simbolo dell’avanzata dei city car elettrici a basso costo, sostenuta da formule finanziarie flessibili e da tempi di consegna brevi.
Completa il podio la Tesla Model Y con 5.676 immatricolazioni, che mantiene un ruolo di riferimento tra i SUV medi per autonomia, rete di ricarica proprietaria e valore residuo. Segue la Dacia Spring (4.813), punto di accesso alla mobilità a zero emissioni per il pubblico urbano attento al prezzo. La BYD Dolphin Surf (4.566) capitalizza l’offerta batteria-motore di nuova generazione del costruttore cinese con un pacchetto di dotazioni ricco in rapporto al listino.
La nuova Citroën e-C3 (4.129) si afferma come proposta strategica nel segmento B grazie a posizionamento aggressivo e miglioramenti su autonomia reale. Nel comparto premium, la BMW iX1 (3.041) intercetta la domanda delle flotte alto di gamma con powertrain efficiente e infotainment evoluto. Bene la Ford Puma elettrica (2.577), che beneficia della notorietà del modello termico e di un setup pensato per l’uso quotidiano.
Tra i brand generalisti, la Jeep Avenger (2.485) conferma trazione commerciale grazie al formato compatto e alla rete di vendita capillare. Chiude la top ten la rinnovata Renault 5 (2.329), il cui lancio ha intercettato una domanda sensibile a design iconico e contenuti tecnologici aggiornati. Il quadro evidenzia una polarizzazione: da un lato modelli d’accesso con forte leva prezzo-incentivi, dall’altro proposte a maggiore valore aggiunto che puntano su efficienza, software e infrastrutture di ricarica integrate.
Le plug-in più vendute in Italia nel 2025
La domanda di PHEV ha accelerato con decisione, spinta da incentivi mirati e da un’offerta più matura, capace di coniugare autonomia elettrica utile e consumi contenuti nei tragitti misti. In testa si impone la BYD Seal U con 14.488 immatricolazioni, caso emblematico di posizionamento aggressivo e tecnologia batteria-inverter proprietaria che riduce i costi d’esercizio. Seguono due capisaldi del mercato europeo: Toyota C-HR a 7.592 unità, che beneficia della reputazione del marchio in ambito ibrido, e BMW X1 a 6.254, scelta privilegiata dalle flotte per qualità costruttiva e valore residuo.
Nel cuore del segmento C-SUV, la nuova Volkswagen Tiguan totalizza 5.521 targhe, sostenuta da un powertrain ricaricabile più efficiente e da un ecosistema software migliorato. Si afferma la cinese Jaecoo 7 con 4.253 unità, che intercetta clienti alla ricerca di dotazioni complete e listini competitivi. La storica Volkswagen Golf raggiunge 4.077 immatricolazioni, confermando l’appeal della carrozzeria tradizionale con un sistema plug-in aggiornato su autonomia EV e ricarica AC.
Nell’area sportiva-generalista, la Cupra Formentor segna 3.169 consegne grazie a dinamica di guida e look distintivo, mentre la Kia Sportage tocca 2.937 unità con una proposta equilibrata tra spazio, efficienza e garanzie estese. La Ford Kuga registra 2.629 targhe, apprezzata per consumi reali contenuti e dotazioni ADAS complete. Completa la top ten la Cupra Terramar con 2.419 immatricolazioni, che si posiziona come alternativa dal design marcato e contenuti tecnici allineati alle esigenze delle famiglie.
Il quadro competitivo evidenzia tre driver chiave: incremento dell’autonomia elettrica utile nelle percorrenze quotidiane, prezzi più accessibili grazie a economie di scala e maggiore disponibilità di versioni PHEV nei modelli di maggior volume. La performance di BYD conferma il peso crescente dei costruttori cinesi nelle ricaricabili, mentre i marchi europei consolidano le vendite integrando piattaforme aggiornate, strategie di fleet management e formule di noleggio a canone fisso che facilitano il passaggio all’ibrido plug-in.




