Autista aggredito sul bus, passeggero pretende corsa gratis e spacca la mascella: città sotto shock

Indice dei Contenuti:
Aggressione sull’autobus a Conegliano
Conegliano, linea 134 verso Pieve di Soligo: a inizio settimana, alle 10.30 circa in via del Ruio, un 23enne italiano ha tentato di salire in corriera senza titolo di viaggio. L’autista Mom ha richiesto l’acquisto del biglietto in stazione o a bordo con sovrapprezzo. Il giovane, già noto alle forze dell’ordine, ha rifiutato provocando un confronto verbale che è rapidamente degenerato.
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Prima un pugno alla nuca del conducente, poi un secondo diretto al volto, con sospetta frattura della mascella. La scena si è consumata non lontano dalla stazione ferroviaria di Conegliano, su un tratto particolarmente frequentato dell’itinerario. L’episodio conferma l’escalation di aggressioni ai danni del personale del trasporto pubblico locale nel Trevigiano.
La polizia, intervenuta sul posto, ha fermato l’aggressore e lo ha denunciato per lesioni, resistenza a pubblico ufficiale e rifiuto di esibire i documenti. Il conducente è stato trasportato al pronto soccorso dell’ospedale di Conegliano e dimesso con prognosi di alcuni giorni, tornando in servizio dopo l’assistenza dei colleghi e il supporto del sindacato Faisa Cisal.
Dinamica dei fatti e conseguenze
Il 23enne ha cercato di salire sul mezzo senza biglietto lungo la linea 134 in via del Ruio, vicino alla stazione di Conegliano. All’invito del conducente Mom ad acquistare il titolo di viaggio in stazione o a bordo con sovrapprezzo, il giovane ha reagito con toni aggressivi. Ne è scaturita una lite che, in pochi istanti, è degenerata in violenza fisica.
L’aggressore ha colpito prima la nuca dell’autista, poi il volto, provocando una sospetta frattura della mascella. L’intervento della polizia ha interrotto l’azione e il 23enne, già noto, è stato denunciato per lesioni, resistenza a pubblico ufficiale e rifiuto di fornire i documenti.
Il conducente è stato accompagnato al pronto soccorso dell’ospedale di Conegliano, dove è stato medicato e dimesso con alcuni giorni di prognosi; ha ripreso servizio ricevendo solidarietà da colleghi e sindacato Faisa Cisal. L’episodio si inserisce nel trend di crescenti aggressioni al personale viaggiante nel Trevigiano, con ricadute sulla sicurezza operativa e sulla regolarità del servizio.
FAQ
- Che cosa è accaduto sull’autobus? Un 23enne ha aggredito l’autista dopo il rifiuto di pagare il biglietto.
- Dove si è verificato l’episodio? In via del Ruio, vicino alla stazione di Conegliano, sulla linea 134.
- Quali lesioni ha riportato l’autista? Sospetta frattura della mascella e cure in pronto soccorso.
- Quali reati sono contestati all’aggressore? Lesioni, resistenza a pubblico ufficiale e rifiuto di esibire i documenti.
- L’autista è tornato al lavoro? Sì, dopo le cure, con sostegno di colleghi e Faisa Cisal.
- Perché il caso è rilevante? Indica un aumento delle aggressioni al personale del trasporto nel Trevigiano.
Indagini e reazioni della comunità
La polizia ha identificato il 23enne, già schedato, e formalizzato le denunce per lesioni, resistenza a pubblico ufficiale e rifiuto di esibire i documenti. Sono in corso acquisizioni delle immagini di videosorveglianza lungo via del Ruio e presso la stazione di Conegliano per ricostruire le fasi dell’aggressione e consolidare gli atti d’indagine.
La direzione di Mom ha segnalato l’episodio all’autorità prefettizia e richiesto un rafforzamento dei controlli sulle linee più esposte, in particolare la 134. Il sindacato Faisa Cisal ha rinnovato la richiesta di dotazioni di sicurezza a bordo e protocolli di intervento rapido.
Dalla comunità locale sono arrivati messaggi di solidarietà al conducente e appelli a tutelare il personale viaggiante. Si valuta l’intensificazione dei presidi nelle fasce orarie critiche e campagne informative sul rispetto delle regole di viaggio per prevenire nuove escalation.
FAQ
- Chi indaga sull’episodio? La polizia di Conegliano, con acquisizione di testimonianze e video.
- Quali reati sono contestati? Lesioni, resistenza a pubblico ufficiale e rifiuto di esibire i documenti.
- Ci sono richieste di maggiori controlli? Sì, da Mom e dal sindacato Faisa Cisal sulla linea 134.
- Quali misure sono allo studio? Più presidi, dotazioni di sicurezza e procedure di intervento rapido.
- Come ha reagito la comunità? Solidarietà all’autista e inviti al rispetto delle norme di viaggio.
- La videosorveglianza sarà usata? Sì, per ricostruire l’accaduto e consolidare le prove.




