Audio shock svizzeri, svolta inattesa nelle indagini della Procura di Roma
Indagine incrociata tra Svizzera e Italia
La decisione della Procura del Vallese, con sede a Sion, di concedere l’assistenza giudiziaria ai pm di Roma segna una svolta decisiva nel fascicolo sul rogo del locale Constellation di Crans-Montana. La rogatoria, accolta formalmente, consentirà il trasferimento dell’intero incartamento agli inquirenti capitolini, comprese le prove già raccolte in territorio elvetico. Questo passaggio tecnico, ma cruciale, apre la strada all’iscrizione dei primi indagati nel registro italiano, nell’inchiesta per omicidio, lesioni e incendio colposi.
Al centro del procedimento figurano i titolari del Constellation, Jacques e Jessica Moretti, la cui posizione è ritenuta particolarmente delicata dagli investigatori. Secondo quanto spiegato da Ingrid Ryser, dell’Ufficio federale di giustizia, alla radio svizzero‑tedesca SRF, non si tratta di una richiesta di “aiuto” da parte della Procura vallesana, ma di una scelta di coordinamento strategico. Le due autorità giudiziarie hanno interesse a sommare risorse e competenze, evitando duplicazioni e zone d’ombra nell’accertamento delle responsabilità penali.
La cooperazione transfrontaliera mira a mettere a fattor comune perizie tecniche, testimonianze, sopralluoghi e documentazione amministrativa sul locale e sulle sue condizioni di sicurezza. In prospettiva, il lavoro congiunto tra magistrati svizzeri e italiani potrebbe sfociare in una ricostruzione unitaria dei fatti, utile sia sul piano giudiziario sia su quello delle eventuali azioni civili delle vittime e dei loro familiari.
Testimonianze chiave e responsabilità sulla sicurezza
Un elemento ritenuto potenzialmente aggravante per la posizione dei coniugi Moretti è la testimonianza raccolta su un video girato il 31 dicembre 2019 all’interno del Constellation. Nelle immagini si vedono bottiglie scintillanti portate ai tavoli con effetti scenografici, mentre le fiamme si avvicinano pericolosamente al soffitto del locale. In sottofondo si sente chiaramente la voce di un cameriere che grida: “Attenzione alla schiuma! Occhio alla schiuma!”, alludendo al rischio di incendio generato dal materiale fonoassorbente.
Quel filmato, finito agli atti, alimenta l’interrogativo cruciale: i gestori erano consapevoli della pericolosità della schiuma isolante usata nel locale? La risposta potrebbe ridefinire il grado di colpa ipotizzato dagli inquirenti. Intanto gli altri due indagati, l’ex responsabile della sicurezza del Comune di Crans‑Montana, Ken Jacquemoud, e l’attuale, Christophe Balet, sono stati convocati per gli interrogatori del 6 e 9 febbraio, mentre i titolari del locale saranno risentiti l’11 e il 12.
In un’intervista al Tg1, Jessica Moretti ha dichiarato che la loro presenza in Svizzera è frutto di un impegno preso verso le vittime e le loro famiglie, alle quali pensano “ogni giorno”. La donna ha spiegato di attendersi molto da questa inchiesta, ribadendo la volontà di collaborare con i magistrati per chiarire ogni passaggio, dalla progettazione del locale alle misure di sicurezza adottate nelle serate a maggiore affluenza.
Le chiamate al 118 e la dinamica del rogo
Un tassello drammatico nella ricostruzione di quanto accaduto la notte di Capodanno arriva dagli audio pubblicati dall’emittente francese BFMTV. In appena un’ora e mezza il centralino di soccorso ha registrato 171 chiamate provenienti dal Constellation e dai dintorni. La prima telefonata, arrivata pochi istanti prima dell’1.30, è già carica di allarme: “Vorrei che veniste, perché c’è un’emergenza al Constellation”. Le successive segnalazioni descrivono un crescendo di panico: “Per favore, è il Constellation a Crans‑Montana signora, c’è un incendio, ci sono dei feriti”.
Altri testimoni riferiscono di un locale ormai avvolto dalle fiamme: “Sono quasi morto al Constellation. Credo di essermi bruciato. Il Constellation è bruciato interamente”. Qualcuno teme per gli amici rimasti intrappolati: “Credo che i miei amici siano morti dentro… Molte persone stavano per morire signora, chiami un’ambulanza”. Dal rapporto della polizia svizzera emerge un dato agghiacciante: la strage si sarebbe consumata in pochissimi minuti, con una rapidità del fuoco definita “impressionante”.
Secondo la cronologia ufficiale, sarebbero trascorsi circa due minuti dall’innesco delle fiamme sul soffitto alla propagazione fino al piano superiore, tra l’1.27 e l’1.28. I vigili del fuoco sono arrivati sul posto attorno all’1.38, quando nel locale non restavano che fumo e macerie incandescenti. Uno dei primi soccorritori parla via radio di “tre ustionati gravi”, poco dopo il bilancio si aggrava: “Ho quattro vittime decedute e almeno una trentina di feriti. Lanciamo il piano catastrofe”.
FAQ
D: Qual è il ruolo della Procura di Sion nell’inchiesta?
R: La Procura di Sion coordina il procedimento penale in Svizzera e ha concesso l’assistenza giudiziaria ai pm di Roma tramite rogatoria.
D: Perché è stata chiesta l’assistenza giudiziaria all’Italia?
R: Per condividere prove, testimonianze e atti d’indagine con la magistratura italiana, che procede per omicidio, lesioni e incendio colposi.
D: Chi sono i principali indagati al momento?
R: I titolari del Constellation, Jacques e Jessica Moretti, oltre a Ken Jacquemoud e Christophe Balet, responsabili della sicurezza comunale.
D: Che cosa mostra il video del 31 dicembre 2019?
R: Il video mostra bottiglie scintillanti molto vicine al soffitto e un cameriere che avverte del pericolo legato alla schiuma fonoassorbente.
D: Quante sono state le chiamate ai soccorsi durante il rogo?
R: In circa novanta minuti sono arrivate 171 chiamate al centralino di emergenza, con segnalazioni di fumo, fiamme e feriti.
D: In quanto tempo si è propagato l’incendio?
R: Secondo la polizia, le fiamme si sono estese dal soffitto al piano superiore in circa due minuti, tra l’1.27 e l’1.28.
D: Qual è la posizione di Jessica Moretti?
R: Jessica Moretti si dice disponibile a collaborare, afferma di pensare ogni giorno alle vittime e di aspettarsi molto dall’inchiesta.
D: Qual è la fonte principale delle informazioni sul caso?
R: Le informazioni provengono da atti giudiziari, dichiarazioni ufficiali e ricostruzioni giornalistiche, tra cui i servizi di BFMTV e del Tg1.




