Assegno maternità INPS guida completa a importi requisiti ISEE e domanda

Assegno di maternità dello Stato 2026: cosa cambia davvero
Nel 2026 l’assegno di maternità dello Stato conferma il proprio ruolo di sostegno economico mirato alle famiglie con redditi medio-bassi, ma con importi e soglia ISEE rivalutati in base all’inflazione ISTAT. La prestazione dell’INPS, disciplinata dall’art. 75 del D. Lgs. 151/2001, copre gli eventi verificatisi tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2026: nascita, affidamento preadottivo e adozione senza affidamento. La corretta comprensione di requisiti, importi e tempistiche di domanda è decisiva per non perdere il diritto, soprattutto in presenza di situazioni lavorative discontinue, famiglie ricostituite o percorsi adottivi complessi.
In un quadro normativo consolidato ma soggetto a rivalutazione annuale, la circolare INPS n. 16 dell’11 febbraio 2026 fornisce i valori aggiornati e chiarisce la platea dei beneficiari, incluse le ipotesi in cui l’assegno può essere riconosciuto al padre o ad altri soggetti diversi dalla madre biologica.
Destinatari: non solo la madre naturale
L’assegno di maternità dello Stato è rivolto innanzitutto alla madre, ma la normativa estende il diritto a più soggetti per garantire continuità di tutela al minore. Possono beneficiarne il padre naturale o adottante, gli affidatari preadottivi, l’adottante non coniugato e il coniuge della madre adottante o affidataria preadottiva. In caso di genitore incapace di agire, il pagamento può essere disposto al legale rappresentante.
È inclusa anche l’ipotesi degli affidatari non preadottivi, qualora manchi il riconoscimento del minore da parte di entrambi i genitori o non sia giuridicamente possibile il riconoscimento. Resta escluso, invece, il caso in cui il minore sia adottato dal coniuge ma risulti già figlio, anche adottivo, dell’altro coniuge.
Tipologie di eventi coperti nel 2026
La finestra temporale coperta dalla misura va dal 1° gennaio al 31 dicembre 2026 e riguarda tre tipologie di eventi: nascita, adozione senza affidamento e affidamento preadottivo. Per l’adozione internazionale rileva l’effettivo ingresso del minore in Italia. Ai fini dell’assegno, l’evento genera il diritto se ricorrono tutti i requisiti anagrafici, reddituali e contributivi al momento della nascita o dell’ingresso in famiglia. Ogni evento dà luogo a un singolo assegno, anche in presenza di più soggetti astrattamente aventi diritto, seguendo le priorità stabilite dalla normativa.
Requisiti anagrafici, cittadinanza e titoli di soggiorno
La residenza stabile in Italia è il primo requisito per accedere all’assegno di maternità dello Stato: deve sussistere alla data della nascita o dell’ingresso del minore nella famiglia anagrafica. Accanto a questo, la normativa definisce condizioni precise di cittadinanza e soggiorno, differenziando tra cittadini italiani, cittadini dell’Unione europea e cittadini di Paesi terzi. Per questi ultimi è determinante il possesso di titoli di soggiorno che assicurino parità di trattamento con i lavoratori nazionali.
La corretta verifica del titolo di soggiorno in corso di validità al momento della domanda è uno dei controlli centrali compiuti dall’INPS, spesso in coordinamento con le banche dati del Ministero dell’Interno.
Cittadini italiani, UE e familiari
Per i cittadini italiani e per i cittadini di uno Stato membro dell’Unione europea, il requisito soggettivo si considera soddisfatto con la regolare iscrizione anagrafica nel Comune di residenza. Rientrano tra i potenziali beneficiari anche i familiari non UE di cittadini europei titolari di carta di soggiorno ai sensi dell’art. 10 del D. Lgs. 30/2007 o di carta di soggiorno permanente ex art. 17 del medesimo decreto.
In tali casi, la parità di trattamento in materia di prestazioni familiari consente l’accesso all’assegno di maternità alle stesse condizioni previste per i cittadini italiani, fermo restando il rispetto dei requisiti di residenza e della soglia ISEE aggiornata.
Cittadini extra UE e permessi idonei
Per i cittadini di Paesi terzi la legittimazione al beneficio deriva da specifici titoli di soggiorno. È ammesso il permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo, nonché il permesso unico di lavoro con durata superiore a sei mesi e il permesso per ricerca di durata analoga, ai sensi dell’art. 41, comma 1-ter, del D. Lgs. 286/1998. Valgono inoltre i titoli che assicurano equiparazione ai cittadini italiani in materia di prestazioni familiari.
La mancata corrispondenza tra tipologia di permesso posseduto e titoli richiesti al momento dell’evento o della domanda comporta il rigetto della prestazione, anche in presenza di ISEE in regola e requisiti contributivi soddisfatti.
Requisiti contributivi, importi 2026 e domanda
Il diritto all’assegno di maternità dello Stato non dipende solo da residenza e ISEE, ma anche da condizioni lavorative e contributive, con regole differenti per madre lavoratrice, madre disoccupata e padre avente diritto. Parallelamente, per il 2026 l’INPS ha fissato l’importo pieno in 413,10 euro per cinque mensilità, per un totale di 2.065,50 euro, e la soglia ISEE in 20.668,26 euro, come stabilito dalla circolare n. 16/2026. Il termine di sei mesi per la presentazione della domanda resta perentorio e il canale telematico è ormai la via ordinaria di accesso, diretta o tramite patronato.
Madre, padre e continuità contributiva
Per la madre lavoratrice sono necessari almeno tre mesi di contribuzione per maternità nel periodo compreso tra il 18° e il 9° mese precedente il parto o l’ingresso del minore in famiglia. Se la madre è disoccupata, deve aver maturato almeno tre mesi di lavoro e aver perso il diritto alle relative prestazioni; l’intervallo tra la cessazione del diritto e l’evento non può superare la durata delle prestazioni godute, comunque entro i nove mesi. In caso di cessazione del rapporto durante la gravidanza, anche per dimissioni, resta decisivo il possesso dei tre mesi contributivi nel periodo 18–9 mesi ante evento.
Per il padre, il diritto sorge in situazioni specifiche: decesso o abbandono della madre, affidamento esclusivo, adozione o affidamento con separazione in corso, o adozione pronunciata solo nei confronti del padre non coniugato. Devono essere rispettati i medesimi requisiti contributivi previsti per la madre e la presenza effettiva del minore nella famiglia anagrafica del padre, senza affidamento a terzi.
Importo, ISEE e modalità di presentazione
Per gli eventi 2026, l’importo intero è pari a 413,10 euro per cinque mensilità, per un totale di 2.065,50 euro, con soglia ISEE fissata a 20.668,26 euro. La rivalutazione è calcolata sui prezzi al consumo ISTAT e formalizzata dall’INPS tramite circolare ufficiale. La domanda deve essere presentata entro sei mesi dalla nascita o dall’ingresso del minore in famiglia, inclusi i casi di adozione internazionale con ingresso in Italia differito.
L’istanza si inoltra esclusivamente in via telematica: tramite servizi online INPS con credenziali digitali, tramite Contact Center (803 164 da rete fissa, 06 164 164 da mobile) o con assistenza dei patronati riconosciuti. Il superamento della soglia ISEE o la presentazione oltre i sei mesi comportano la perdita definitiva del diritto.
FAQ
Chi ha diritto all’assegno di maternità 2026?
Nei limiti di ISEE e contributi, hanno diritto madre, padre in casi specifici, affidatari e adottanti indicati dall’art. 75 del D. Lgs. 151/2001, purché residenti in Italia e con titolo di soggiorno idoneo.
Qual è l’importo dell’assegno di maternità nel 2026?
L’importo intero per eventi 2026 è pari a 413,10 euro per cinque mensilità, per un totale di 2.065,50 euro, come indicato dall’INPS.
Qual è la soglia ISEE per l’assegno di maternità 2026?
La soglia ISEE per ottenere l’assegno di maternità dello Stato nel 2026 è fissata a 20.668,26 euro, rivalutata in base all’indice ISTAT.
Quali requisiti contributivi servono alla madre?
Alla madre lavoratrice sono richiesti almeno tre mesi di contribuzione per maternità tra il 18° e il 9° mese prima del parto o dell’ingresso del minore; per la disoccupata valgono tre mesi di lavoro e specifici limiti temporali.
In quali casi l’assegno spetta al padre?
Il padre può ottenere l’assegno in caso di decesso o abbandono della madre, affidamento esclusivo, situazioni adottive particolari, purché sussistano i requisiti contributivi e il minore viva nel suo nucleo.
Quali permessi di soggiorno sono validi per i cittadini extra UE?
Sono rilevanti il permesso UE per soggiornanti di lungo periodo, il permesso unico di lavoro oltre sei mesi, il permesso per ricerca oltre sei mesi e altri titoli che equiparano ai cittadini italiani.
Entro quando va presentata la domanda all’INPS?
La domanda di assegno di maternità dello Stato deve essere presentata all’INPS entro sei mesi dalla nascita del figlio o dall’ingresso del minore in famiglia o in Italia in caso di adozione internazionale.
Dove trovare la fonte ufficiale sui valori 2026?
I valori aggiornati di importo e soglia ISEE per il 2026 sono riportati nella Circolare INPS n. 16 dell’11 febbraio 2026, fonte originale dei dati analizzati.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
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