ASL, allerta truffa: il messaggio che svuota il conto e come riconoscerlo subito

Indice dei Contenuti:
Rischio smishing: falsi messaggi a nome dell’ASL
Allerta in tutta Italia, con particolare attenzione su Bari: stanno circolando SMS che imitano comunicazioni ufficiali dell’ASL e invitano a contattare presunti uffici sanitari “con urgenza”. È una tattica di smishing studiata per estorcere dati personali e denaro, facendo leva su paura e pressione psicologica. La Regione Puglia segnala messaggi ingannevoli che rimandano a numerazioni a pagamento o richiedono informazioni sensibili, mascherandosi da avvisi sanitari. Questi testi, redatti da cybercriminali esperti, imitano lessico e tono istituzionale per apparire credibili e spingere l’utente ad agire senza verifiche. L’obiettivo è duplice: generare costi telefonici non dovuti e sottrarre credenziali o dati sanitari. Le strutture sanitarie non chiedono conferme via SMS né impongono chiamate urgenti a numeri a tariffazione speciale. Se un messaggio invita a “contattare subito” per esami, prenotazioni o sospensioni di servizi, trattalo come sospetto. La minaccia è trasversale: chiunque può essere colpito, soprattutto persone fragili o in attesa di esiti clinici. La raccomandazione è di non interagire, non rispondere e non fornire alcuna informazione: ogni azione richiesta dal mittente fa parte del raggiro.
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Come riconoscere la truffa e i numeri da evitare
I messaggi fraudolenti imitano lo stile dell’ASL e sfruttano formule di urgenza come “contattare immediatamente” o “verifica obbligatoria”. Indicatori tipici: mittenti generici o numeri sconosciuti, errori di ortografia, riferimenti vaghi a “uffici sanitari”, richieste di chiamare numerazioni speciali o di fornire dati personali. Diffida di link abbreviati o di inviti a cliccare per “sbloccare” prenotazioni o esiti. Le strutture sanitarie non chiedono conferme via SMS, non richiedono credenziali e non impongono contatti urgenti a pagamento. In particolare, evita di comporre numeri con prefissi a tariffazione speciale come 893, 895, 899: possono generare addebiti immediati e consentire ulteriori raggiri. Verifica sempre attraverso canali ufficiali della tua ASL (sito istituzionale, sportelli, centralini) e controlla che eventuali convocazioni riportino riferimenti precisi a struttura, medico e pratica. Se il testo fa leva su paura o penalizzazioni (es. sospensione di prestazioni), considera il messaggio non attendibile. Non salvare in rubrica recapiti ricevuti via SMS e non girare a terzi comunicazioni sospette: la condivisione alimenta la diffusione della truffa.
Cosa fare subito per proteggersi e segnalare
Se ricevi un SMS che sembra dell’ASL, interrompi ogni interazione: non rispondere, non richiamare, non fornire dati personali e non cliccare su link. Cancella il messaggio dopo aver effettuato gli opportuni controlli sui canali ufficiali della tua ASL (sito istituzionale, centralino, sportelli). Evita in ogni caso di comporre numerazioni a tariffazione speciale come 893, 895, 899. Per la tutela immediata: attiva il blocco dei numeri sospetti sullo smartphone, aggiorna sistema e app, verifica l’estratto conto e il credito telefonico per individuare addebiti anomali. In caso di contatto avvenuto, cambia subito le credenziali compromesse e abilita l’autenticazione a due fattori dove possibile. Segnala l’episodio alla Polizia Postale tramite il portale ufficiale o presso un ufficio di zona, allegando screenshot del messaggio e dettagli del mittente. Informa anche la tua ASL per contribuire al monitoraggio degli attacchi. Se hai chiamato un numero premium o inserito dati, contatta il tuo operatore per bloccare servizi a sovrapprezzo e richiedere assistenza sugli addebiti. Mantieni traccia delle segnalazioni effettuate: facilita eventuali indagini e la tutela dei consumatori.
FAQ
- Come capire se un SMS dell’ASL è autentico? Verifica su sito e centralino ufficiali della tua ASL; diffida di urgenze, link e richieste di dati.
- Quali prefissi telefonici devo evitare? Non chiamare 893, 895, 899 e, in generale, numerazioni a tariffazione speciale.
- Cosa fare se ho cliccato su un link sospetto? Disconnetti la sessione, cambia password, attiva 2FA e verifica addebiti o accessi anomali.
- A chi segnalare la truffa? Invia segnalazione alla Polizia Postale e informa la tua ASL con screenshot e dettagli del mittente.
- Le ASL chiedono dati via SMS? No, non richiedono credenziali, pagamenti o chiamate urgenti a numeri premium.
- Posso ottenere assistenza sugli addebiti? Contatta il tuo operatore per bloccare servizi a sovrapprezzo e gestire eventuali rimborsi.


