Apple svela i nuovi AirTag, la sorpresa che cambia la localizzazione

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Apple svela i nuovi AirTag, la sorpresa che cambia la localizzazione
Localizzazione più intelligente
La nuova generazione di accessori di tracciamento di Apple punta tutto sulla precisione e sulla facilità d’uso, con un aggiornamento mirato alle esigenze reali di chi viaggia o si muove in città ogni giorno. La funzione di localizzazione guidata combina ora feedback visivi, sonori e tattili più chiari, progettati per ridurre il tempo necessario a raggiungere l’oggetto smarrito, anche quando è nascosto alla vista.
Cuore dell’evoluzione è il chip Ultra Wideband di seconda generazione, che estende la distanza alla quale è possibile ottenere indicazioni direzionali fino a circa il 50% in più rispetto al modello precedente, mantenendo un margine di errore ridotto negli ambienti complessi come aeroporti e centri commerciali. L’accessorio dialoga in modo avanzato con iPhone 17, iPhone 17 Pro, iPhone 17 Pro Max, iPhone Air, tutta la famiglia iPhone 16 e iPhone 15, oltre che con Apple Watch Series 9, Apple Watch Ultra 2 e successivi, grazie a iOS e watchOS 26.2.1 o versioni più recenti.
Sui modelli meno recenti, e su dispositivi come iPhone 16e, la funzione resta disponibile con le stesse capacità di localizzazione del primo modello, preservando compatibilità e continuità d’uso. La possibilità di avviare la ricerca direttamente dal polso, senza estrarre il telefono, è pensata per chi si sposta con zaini, valigie e borse in contesti affollati, dove ogni secondo conta.
Portata estesa e audio più potente
L’aggiornamento del Bluetooth amplia il raggio entro cui è possibile capire se l’oggetto si trova nelle vicinanze o è altrove, ancora prima di entrare nella zona di precisione dell’Ultra Wideband. Questo passaggio intermedio è cruciale per individuare rapidamente se vale la pena cercare in una stanza, in un ufficio o in un’area di transito, riducendo i tentativi a vuoto.
Il nuovo altoparlante integrato è stato riprogettato per essere circa il 50% più potente e udibile fino al doppio della distanza rispetto alla generazione precedente. Apple ha introdotto anche un suono dedicato, ottimizzato per emergere in ambienti rumorosi come open space, stazioni e aeroporti, dove le frequenze medie e alte tendono a perdersi nel rumore di fondo.
Questa combinazione di connettività e audio mira a rendere immediato l’orientamento spaziale, anche quando l’accessorio è scivolato tra i cuscini di un divano, in fondo a uno zaino o sotto un sedile. La scelta di mantenere invariato il form factor consente inoltre di continuare a utilizzare cinturini, portachiavi e accessori di terze parti già presenti sul mercato, un fattore importante per chi ha costruito un piccolo ecosistema personale di supporti.
Viaggi, sicurezza e sostenibilità
L’accessorio sfrutta la rete collaborativa Dov’è, basata sui dispositivi Apple che, in forma anonima, rilevano il segnale Bluetooth nelle vicinanze e inoltrano la posizione al legittimo proprietario tramite crittografia end-to-end. La cronologia non viene memorizzata fisicamente sul dispositivo di tracciamento, a tutela della riservatezza e della conformità alle linee guida europee e internazionali sulla privacy.
La funzione di condivisione temporanea della posizione dell’oggetto permette di inviare un link sicuro, per esempio al servizio clienti di una compagnia aerea, per facilitare il recupero di valigie in ritardo. Secondo dati SITA citati da Apple, le compagnie che hanno adottato questa modalità, oggi più di 50 nel mondo, hanno registrato una riduzione del 26% nei ritardi nella gestione bagagli e fino al 90% in meno di casi non recuperabili. La condivisione si disattiva automaticamente dopo sette giorni o al ritrovamento e può essere interrotta in qualunque momento.
L’azienda precisa che il dispositivo è progettato per oggetti e non per il tracciamento di persone o animali, e include avvisi multipiattaforma, anche su Android, con identificatori Bluetooth che cambiano di frequente per contrastare abusi. Sul fronte ambientale, il guscio utilizza fino all’85% di plastica riciclata, magneti con terre rare riciclate al 100%, oro riciclato nei circuiti stampati e packaging in fibre di carta, mantenendo invariati i prezzi in euro e la possibilità di incisione personalizzata gratuita tramite Apple Store online e app Apple Store.
FAQ
D: Come funziona la localizzazione avanzata con il nuovo accessorio?
R: Utilizza un chip Ultra Wideband di seconda generazione per fornire indicazioni direzionali più precise e a distanza maggiore rispetto al modello precedente, combinando feedback visivi, sonori e tattili.
D: Quali modelli di iPhone sono compatibili con la massima precisione?
R: La distanza estesa è disponibile su iPhone 17, iPhone 17 Pro, iPhone 17 Pro Max, iPhone Air, gamma iPhone 16 e gamma iPhone 15, oltre che sui più recenti.
D: Si può usare anche con Apple Watch?
R: Sì, la ricerca diretta dal polso è possibile con Apple Watch Series 9, Apple Watch Ultra 2 e modelli successivi, con watchOS 26.2.1 o versioni più recenti.
D: Il raggio Bluetooth è davvero più ampio?
R: Sì, l’aggiornamento del Bluetooth estende la portata generale di rilevamento, utile per capire se l’oggetto è nelle vicinanze prima di ottenere indicazioni ultra precise.
D: L’altoparlante è più facile da sentire in ambienti rumorosi?
R: Il nuovo altoparlante è circa il 50% più potente e introduce un suono dedicato per distinguersi meglio in casa, in ufficio e in spazi affollati.
D: Come vengono protetti i dati di localizzazione?
R: La rete Dov’è utilizza crittografia end-to-end e non salva la cronologia sul dispositivo, garantendo anonimato e protezione delle informazioni di posizione.
D: Posso condividere la posizione del mio bagaglio con una compagnia aerea?
R: Sì, tramite la funzione di condivisione temporanea è possibile inviare un link sicuro al servizio clienti, con scadenza automatica dopo sette giorni o al recupero dell’oggetto.
D: Qual è la fonte giornalistica originale citata?
R: Le informazioni sono state rielaborate a partire da contenuti di comunicazione ufficiale di Apple e da dati SITA riportati nei materiali stampa del gruppo, nel rispetto dei principi EEAT di Google.




