Apple rivoluziona HomeKit e manda in pensione le versioni precedenti

Aggiornamento obbligato per Apple Home: cosa cambia dal 10 febbraio 2026
Dal 10 febbraio 2026 la vecchia architettura HomeKit sarà dismessa e il “nuovo” Apple Home diventa l’unica piattaforma supportata per la gestione della casa intelligente su iPhone, iPad, Mac e Apple Watch. Senza aggiornamento, molti dispositivi smart potrebbero smettere di rispondere correttamente nell’app Casa, interrompendo automazioni, scenari e controllo remoto. Per chi ha costruito l’ecosistema domestico intorno a Apple, si tratta di un passaggio strutturale più che di un semplice update di routine.
La migrazione era facoltativa dal 2023, ma ora i tempi sono scaduti: l’obiettivo di Apple è consolidare prestazioni, sicurezza e supporto a Matter, il nuovo standard multipiattaforma per la smart home a cui l’azienda ha contribuito partendo proprio da HomeKit.
Fine supporto alla vecchia architettura HomeKit
Con la dismissione della prima generazione di architettura, i dispositivi resteranno fisicamente connessi alla rete ma potrebbero diventare non più controllabili o instabili dall’app Casa se la struttura software di gestione non viene aggiornata.
Lo stop coinvolge tutte le piattaforme Apple: chi resta sul vecchio HomeKit non riceverà più fix, ottimizzazioni né garanzie di compatibilità futura con nuovi accessori.
Questo passaggio chiude definitivamente l’era “ibrida” in cui coesistevano vecchia e nuova architettura, riducendo la frammentazione ma imponendo una scelta immediata agli utenti.
Requisiti minimi: versioni di sistema compatibili
Per usare il nuovo Apple Home è necessario che i dispositivi principali eseguano almeno iOS 16.2, macOS 13.1 o watchOS 9.2 (o versioni successive).
Gli iPhone e iPad rimasti a release precedenti non potranno beneficiare dell’architettura aggiornata, con il rischio di creare un ecosistema “a due velocità” in casa.
In ottica di affidabilità e sicurezza, è consigliabile allineare tutti i device Apple compatibili all’ultima versione disponibile prima di avviare la migrazione di Casa.
iPad fuori dai game-changer: cosa succede al tuo hub di casa
Il cambiamento più critico per molti utenti riguarda il ruolo di iPad come hub domestico. Nel nuovo Apple Home, i tablet non possono più fungere da centro di controllo always‑on per accesso remoto e automazioni. Questa scelta spinge verso hub dedicati come HomePod e Apple TV, più affidabili sul piano energetico e di connettività rispetto a un dispositivo portatile spesso spento o fuori rete.
Chi ha impostato la casa intelligente intorno a un vecchio iPad dovrà ripensare la propria infrastruttura.
Stop a iPad come hub Apple Home
Nel nuovo modello, l’iPad resta un’interfaccia di controllo potente, ma perde il ruolo di “cervello” del sistema. Non potrà più orchestrare scenari, routine e accesso remoto quando l’utente è fuori casa.
Questo impatta soprattutto chi, per risparmio o riuso, aveva destinato un vecchio tablet a hub fisso collegato alla rete elettrica domestica.
La transizione riduce la flessibilità, ma rafforza la coerenza architetturale: Apple privilegia dispositivi progettati per rimanere sempre attivi.
Perché servono HomePod o Apple TV come hub
Gli hub ufficiali – HomePod e Apple TV – sono ottimizzati per essere sempre connessi, con Wi‑Fi stabile e integrazione profonda con HomeKit/Matter. Gestiscono in modo più affidabile automazioni complesse, notifiche e scenari legati alla presenza in casa.
Un hub dedicato migliora la latenza nei comandi, riduce i problemi di sincronizzazione tra utenti e aumenta la resilienza della rete domestica smart.
Dal punto di vista dell’esperienza d’uso, la gestione centralizzata su questi dispositivi è oggi la condizione necessaria per sfruttare appieno la nuova architettura.
Nuova architettura Apple Home, prestazioni e standard Matter
Introdotta con iOS 16.4 nel 2023, la nuova architettura di Apple Home è un rifacimento profondo della piattaforma più che un semplice aggiornamento. Secondo Apple, il redesign garantisce maggiore velocità di risposta, affidabilità nelle automazioni e una base più solida per supportare Matter, lo standard pensato per far dialogare dispositivi di brand diversi come Apple, Google, Amazon e altri attori IoT.
Dopo un lungo periodo di adozione facoltativa, il passaggio diventa ora definitivo, chiudendo il vecchio capitolo HomeKit “puro”.
Vantaggi concreti: performance e stabilità
La ricostruzione dell’infrastruttura riduce il numero di errori casuali tipici delle prime implementazioni smart home, come scene che non si avviano, luci che non rispondono o sensori offline senza motivo apparente.
L’elaborazione delle automazioni viene gestita in modo più efficiente, con minori ritardi tra evento (per esempio l’apertura di una porta) e reazione (accensione luci, notifiche, registrazione telecamere).
Per chi ha decine di accessori, la differenza è particolarmente evidente nella coerenza del comportamento quotidiano del sistema.
Il ruolo di Matter e l’eredità di HomeKit
Matter nasce come standard aperto per ridurre la frammentazione della smart home, e Apple ha contribuito portando in dote i principi di sicurezza e struttura di HomeKit. La nuova architettura di Apple Home è progettata per integrare Matter nativamente, semplificando l’aggiunta di accessori compatibili anche di altri marchi.
Questo rende meno vincolante la scelta di un singolo ecosistema chiuso e aumenta la durata nel tempo degli investimenti in dispositivi smart.
In prospettiva, Matter e il nuovo Apple Home puntano a rendere la casa connessa più interoperabile, gestibile e sicura per l’utente finale.
FAQ
Da quando la vecchia architettura HomeKit non è più supportata?
Dal 10 febbraio 2026 Apple termina il supporto alla vecchia architettura HomeKit. Da quella data, chi non avrà migrato al nuovo Apple Home potrebbe avere malfunzionamenti nel controllo dei dispositivi smart tramite l’app Casa.
Cosa rischio se non aggiorno subito Apple Home?
Potresti perdere l’accesso affidabile a parte dei tuoi dispositivi, vedere scene e automazioni non eseguirsi correttamente e non ricevere più ottimizzazioni e correzioni di sicurezza, con un’esperienza d’uso progressivamente degradata.
Posso usare ancora iPad come hub di casa?
No. Nel nuovo Apple Home gli iPad non possono più fungere da hub domestici. Restano ottime interfacce di controllo, ma per automazioni e accesso remoto dovrai usare un HomePod o una Apple TV.
Quali versioni di sistema servono per il nuovo Apple Home?
Sono richiesti almeno iOS 16.2 su iPhone, macOS 13.1 su Mac e watchOS 9.2 su Apple Watch, o versioni successive. Aggiornare tutti i dispositivi compatibili riduce conflitti e problemi di sincronizzazione.
Come si effettua l’aggiornamento dell’app Casa?
Apri l’app Casa, entra in Impostazioni e segui la procedura proposta per aggiornare la struttura della casa. Se non lo fai manualmente, dopo il 10 febbraio Apple potrà procedere con l’upgrade automatico.
Cosa cambia per le automazioni già configurate?
In molti casi le automazioni vengono migrate automaticamente. Tuttavia, dopo l’aggiornamento è prudente verificare regole, orari e scene più complesse, specialmente se dipendono da un vecchio hub come un iPad non più supportato.
Matter è obbligatorio per usare il nuovo Apple Home?
No. Puoi continuare a usare dispositivi HomeKit tradizionali. Il supporto a Matter è un’opzione in più che permette l’integrazione di accessori compatibili di altri ecosistemi, migliorando interoperabilità e scelta.
Qual è la fonte originale delle informazioni su questo cambiamento?
Le informazioni qui analizzate si basano sull’articolo della giornalista Jennifer Pattison Tuohy, pubblicato su The Verge, che dettaglia la fine del supporto alla vecchia architettura HomeKit e l’obbligo di migrare al nuovo Apple Home.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
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