Antonio Medugno smaschera Clarissa Selassié e l’ex manager: la verità choc sulle chat finite a Corona

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Medugno risponde alle accuse di Clarissa Selassié
Antonio Medugno, intervistato su Rai 3 da Massimo Giletti, ha respinto in modo categorico le ricostruzioni di Clarissa Selassié diffuse nei giorni scorsi. L’ex concorrente del Grande Fratello Vip, parlando a Fanpage, aveva descritto il rapporto con il modello come limitato ad alcuni baci, escludendo qualsiasi coinvolgimento più profondo e sostenendo che lui l’avrebbe usata per ottenere spazio nel reality, facendo leva sulla sua amicizia con Alfonso Signorini.
Di fronte alle telecamere di Lo Stato delle Cose, Medugno ha preso le distanze da questa versione, ribadendo di aver già raccontato nei dettagli la natura del legame con Clarissa. Ha parlato di dichiarazioni da parte di Selassié che definisce «molto contraddittorie», lasciando intendere una distanza significativa tra quanto lei sostiene oggi e quanto avrebbe ammesso in passato.
Il modello ha inoltre evidenziato un punto che considera decisivo sul piano giudiziario: ha affermato di aver «documentato tutto» ciò che ritiene rispondente ai fatti, consegnando queste informazioni ai pubblici ministeri. La replica a Clarissa, dunque, non si limita al piano televisivo, ma viene incardinata all’interno del fascicolo aperto sulla denuncia contro il conduttore del Grande Fratello, con la volontà dichiarata di far emergere una versione dei fatti supportata da elementi oggettivi e non solo da ricordi o valutazioni personali.
Accuse all’ex manager e ruolo nelle chat a Corona
Nel corso dell’intervista, Antonio Medugno ha indicato con chiarezza l’ex agente Alessandro Piscopo come figura centrale nella vicenda delle chat finite nel podcast di Fabrizio Corona. Il modello ha spiegato che la divulgazione dei messaggi con Alfonso Signorini non sarebbe mai stata da lui autorizzata, attribuendo a Piscopo la decisione di inoltrare il materiale al fondatore di Dillinger News.
Medugno ha descritto un rapporto professionale in cui l’ex manager gli avrebbe più volte prospettato contatti utili e opportunità televisive, presentandosi come intermediario strategico per la carriera. In questo contesto, avrebbe suggerito anche la permanenza a casa di Signorini, indicandola come tappa quasi obbligata per consolidare la visibilità nel mondo del Grande Fratello e della televisione generalista.
Questa ricostruzione, però, è stata già respinta da Piscopo in un’intervista recente, nella quale l’ex manager ha negato le pressioni e le responsabilità che Medugno oggi gli attribuisce. Lo scontro di versioni resta quindi al centro del contenzioso mediatico e giudiziario, con il modello che insiste sull’assenza di consenso alla diffusione delle chat e sul presunto ruolo decisivo del suo ex rappresentante nella circolazione dei messaggi poi utilizzati da Corona nel suo podcast.
Conseguenze mediatiche e sviluppi giudiziari
La scelta di Massimo Giletti e della redazione di Lo Stato delle Cose di dare spazio al racconto di Antonio Medugno e, in precedenza, alle rivelazioni di Fabrizio Corona, ha innescato un effetto domino sul piano mediatico e istituzionale. Al centro del dibattito rimane il ruolo di Alfonso Signorini e il presunto “sistema” evocato da Corona nel podcast e nell’inchiesta “Il prezzo del successo”, tema sul quale Medugno ha scelto di limitarsi alla propria esperienza personale.
Parallelamente all’esposizione televisiva, il caso si è spostato con forza nelle aule giudiziarie. Medugno è stato ascoltato dai pubblici ministeri Letizia Mannella e Alessandro Gobbis, ai quali ha ribadito integralmente le accuse di violenza sessuale ed estorsione a carico del conduttore del Grande Fratello. Lo stesso modello ha riferito di aver confermato ogni elemento già esposto in denuncia, dichiarandosi sereno perché, a suo dire, avrebbe riportato ai pm l’intera sequenza dei fatti che sostiene di aver vissuto.
Sul versante televisivo e industriale, la presenza di Corona su Rai 3 ha prodotto tensioni con l’area Mediaset. Secondo quanto anticipato da Dagospia, gli uffici legali vicini alla famiglia Berlusconi avrebbero iniziato una verifica puntuale delle dichiarazioni rese nella trasmissione, mentre su Pier Silvio Berlusconi vengono attribuiti umori durissimi verso lo spazio concesso al racconto dell’ex re dei paparazzi.
FAQ
- D: Qual è il ruolo di Antonio Medugno nella vicenda raccontata in tv?
R: Antonio Medugno è l’ex concorrente del Grande Fratello che ha denunciato Alfonso Signorini per violenza sessuale ed estorsione e ha ricostruito la propria versione dei fatti nel programma Lo Stato delle Cose su Rai 3. - D: Cosa ha riferito Medugno ai pubblici ministeri?
R: Medugno ha dichiarato di aver confermato davanti ai pm Letizia Mannella e Alessandro Gobbis tutte le accuse già presentate in denuncia, sostenendo di aver descritto dettagliatamente episodi e contesto. - D: Perché la vicenda ha creato tensioni tra Rai e Mediaset?
R: L’ospitata di Fabrizio Corona da Massimo Giletti su Rai 3, con accuse dirette ad ambienti vicini a Mediaset e ad Alfonso Signorini, avrebbe irritato i vertici legati alla famiglia Berlusconi, generando frizioni tra i due poli televisivi. - D: Che cosa si intende per “Sistema Signorini” citato da Corona?
R: L’espressione “Sistema Signorini” è stata usata da Fabrizio Corona nell’inchiesta “Il prezzo del successo” per descrivere un presunto intreccio di poteri e dinamiche dietro il mondo del Grande Fratello; Medugno, però, ha preferito non commentare questo quadro generale, limitandosi al proprio caso. - D: Qual è la posizione di Mediaset rispetto alle dichiarazioni andate in onda su Rai 3?
R: Secondo quanto riportato da Dagospia, gli uffici legali vicini a Mediaset e alla famiglia Berlusconi starebbero analizzando nel dettaglio le parole di Corona, valutando eventuali azioni a tutela dell’azienda e delle figure coinvolte. - D: In che modo le chat tra Medugno e Signorini incidono sugli sviluppi giudiziari?
R: Le chat, finite nel podcast di Fabrizio Corona, sono diventate un elemento rilevante sia sul piano mediatico sia in sede di indagine. Medugno sostiene di non averne autorizzato la diffusione e afferma di aver fornito ai pm tutta la documentazione ritenuta utile a ricostruire la cronologia dei rapporti con Signorini. - D: Qual è la fonte giornalistica principale che ha rilanciato l’intervista a Medugno?
R: L’intervista televisiva è andata in onda su Rai 3 all’interno del programma Lo Stato delle Cose di Massimo Giletti, mentre ulteriori dettagli e reazioni sono stati ripresi da testate online come Fanpage e Dagospia, citate come riferimento nella copertura del caso.




