Antonella Clerici svela la verità: basta vip, trionfano i people show e The Voice domina Rai
Indice dei Contenuti:
Visione sui people show
Antonella Clerici ribadisce una linea editoriale chiara: la televisione funziona quando mette al centro le persone comuni. Preferisce i people show ai format centrati sui famosi, perché le storie della quotidianità raggiungono un pubblico più ampio e autentico, senza sovrastrutture né autocelebrazione. La forza narrativa nasce dall’imprevedibilità del vissuto reale e dalla capacità di intercettare emozioni condivise.
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Con una prospettiva maturata in oltre trent’anni di esperienza, la conduttrice difende una tv popolare ma non semplicistica, capace di raccontare l’Italia attraverso volti non noti e testimonianze non costruite a tavolino. La sua è una visione pragmatica: meno riflettori sui personaggi, più attenzione ai contenuti e alle storie che sorprendono perché non programmate.
L’impianto editoriale che propone è fondato su ascolto, casting mirati e rispetto del pubblico. L’obiettivo non è inseguire la viralità, ma costruire programmi che parlino “a tutti” e non “di pochi”. È in questa direzione che identifica la vera funzione del servizio pubblico: dare spazio alle narrazioni del paese reale, valorizzando la normalità come materia prima di qualità televisiva.
Critica ai format con i vip
Antonella Clerici prende le distanze dai programmi costruiti attorno ai personaggi famosi, segnalando una saturazione di format autoreferenziali che ripropongono schemi prevedibili. Il nodo non è la presenza dei vip, ma l’assenza di idee nuove e di un impianto narrativo capace di sorprendere. La ripetizione dei meccanismi ha indebolito la capacità di coinvolgere, riducendo l’effetto novità e l’aderenza al pubblico reale.
Da professionista, la conduttrice invita a riconsiderare il progetto editoriale prima del casting: prima il racconto e la visione, poi i nomi. Il rinnovamento passa da sviluppo, cura e selezione, non dalla moltiplicazione di volti noti. L’obiettivo è ricostruire fiducia e attenzione con formati che mettano in campo autenticità, ritmo e linguaggi aggiornati.
Il riferimento è a una tv che non si limita a replicare successi passati, ma che sperimenta e calibra ogni scelta sul pubblico, evitando l’autocompiacimento. Nella sua lettura, la qualità nasce dalla progettazione e da un lavoro editoriale accurato, non dall’effetto riflettori. Una posizione netta, maturata sul campo, che richiama la responsabilità del servizio pubblico e indica una rotta concreta per uscire dall’impasse dei format autoreplicanti.
The Voice come eccellenza Rai
Per Antonella Clerici, The Voice rappresenta oggi il punto più alto dell’offerta di Rai: un format che unisce progetto editoriale, selezione accurata e lavoro di squadra. La conduttrice sottolinea che il valore del programma non risiede nei nomi, ma nell’architettura complessiva: casting rigorosi, cura delle storie e attenzione al pubblico.
L’orgoglio con cui ne parla non è autocelebrativo: il merito è attribuito a un meccanismo produttivo che funziona perché ogni fase è misurata e coerente con la missione del servizio pubblico. Il risultato è un racconto musicale capace di parlare a platee diverse, senza compiacimenti e senza ridondanze.
La cifra distintiva è la qualità del processo: ascolto, editing editoriale e una filiera che mette al centro la scoperta, non la sovraesposizione. Per questo, secondo Clerici, il programma incarna una televisione popolare e di respiro, capace di rinnovarsi senza perdere identità.
FAQ
- Perché The Voice è considerato il miglior programma Rai da Antonella Clerici?
Per il progetto solido, i casting accurati e il lavoro corale che valorizza contenuto e pubblico. - Qual è l’elemento decisivo del successo di The Voice secondo Clerici?
La qualità del processo produttivo: selezione, cura editoriale e coerenza narrativa. - The Voice punta sui volti noti?
No, privilegia la scoperta e le storie, evitando la sovraesposizione dei famosi. - Che ruolo ha il servizio pubblico nel modello The Voice?
Garantire inclusione, qualità e attenzione al pubblico ampio senza compiacimenti. - Qual è la posizione di Clerici sui programmi con i vip?
Preferisce format centrati sulle persone comuni e su idee nuove, non sull’autoreferenzialità. - The Voice è un programma solo musicale?
È un racconto musicale che integra narrazione, selezione e ritmo televisivo. - Qual è la fonte giornalistica delle dichiarazioni?
Intervento televisivo di Antonella Clerici a Tv Talk su Rai 3 (fonte: trasmissione Rai).




