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Premi Inca-Cgil agli istituti superiori per la sicurezza sul lavoro
A Roma, il 28 aprile, Giornata mondiale per la salute e sicurezza sul lavoro, il Patronato Inca con Cgil e Flc Cgil ha premiato gli istituti superiori di sette città italiane per un concorso nazionale sulla sicurezza nei percorsi di Formazione Scuola-Lavoro. La cerimonia si è svolta in contemporanea a Bari, Bologna, Catanzaro, Palermo, Perugia, Potenza e Torino, coinvolgendo 365 studentesse e studenti. L’iniziativa, inserita nelle celebrazioni per gli 80 anni di Inca, nasce per rafforzare consapevolezza e prevenzione in territori segnati da alti tassi di infortuni e morti sul lavoro, ribadendo che il diritto alla salute va costruito a partire dalla scuola.
In sintesi:
- Sette città italiane premiate per progetti degli studenti su salute e sicurezza sul lavoro.
- Coinvolti 365 ragazze e ragazzi nei percorsi di Formazione Scuola-Lavoro.
- Ogni scuola vincitrice riceve 1.000 euro per attività educative sulla sicurezza.
- Infortuni e malattie professionali in crescita, studenti inclusi nelle tutele Inail.
Giovani, formazione e dati su infortuni: perché la scuola è centrale
Le città selezionate sono capoluoghi di regioni con tassi elevati di infortuni e morti sul lavoro rispetto agli occupati, aree dove investire in educazione alla prevenzione è strategico.
Le classi hanno seguito moduli formativi curati da esperte ed esperti di Cgil, Flc e Inca, con materiali multimediali e riferimenti a fatti di cronaca, trasformando la sicurezza da nozione astratta a competenza concreta. Studenti e studentesse hanno prodotto manifesti, video e altri elaborati, valutati da una commissione nazionale di esperti; a ciascuna scuola vincitrice sono stati assegnati 1.000 euro.
Il concorso si inserisce nel nuovo quadro dei percorsi di Formazione Scuola-Lavoro, denominazione che sostituirà i Pcto dall’anno scolastico 2025/2026. Il contesto è critico: nel 2025 si sono registrate quasi 598.000 denunce di infortunio (+1,4%) e 1.093 morti sul lavoro; le malattie professionali hanno raggiunto le 98.000 denunce (+11,3%), con un ulteriore +14,2% nei primi due mesi del 2026.
Studenti, tutele Inail e cultura della sicurezza come cittadinanza
Per chi studia, la copertura Inail è oggi strutturale e permanente, includendo anche gli infortuni in itinere tra casa, scuola e luogo di tirocinio. Nel 2025 le denunce di infortunio legate al mondo studentesco sono state circa 81.000, pari al 14% del totale: 1.889 casi hanno riguardato percorsi di Formazione Scuola-Lavoro, con 8 morti. Nei primi due mesi del 2026 gli infortuni sono già oltre 15.000, 151 nei percorsi scuola-lavoro, con 3 decessi.
Da Palermo, il presidente di Inca Michele Pagliaro ha ribadito che “la sicurezza non è un obbligo formale, ma un diritto soggettivo da conoscere e praticare fin dalla scuola”, sottolineando che durante i tirocini i giovani godono degli stessi diritti di ogni lavoratrice e lavoratore.
Per Graziamaria Pistorino, segretaria nazionale Flc Cgil, “la cultura della sicurezza è una mentalità e un processo, parte della formazione alla cittadinanza”. La segretaria confederale Francesca Re David richiama la necessità di intervenire su appalti, subappalti e precarietà, ricordando che “la vera cartina di tornasole di un’impresa è la salute delle lavoratrici e dei lavoratori”.
FAQ
In cosa consiste il concorso Inca-Cgil sulla sicurezza a scuola
Il concorso premia progetti di istituti superiori sulla salute e sicurezza nei percorsi di Formazione Scuola-Lavoro, con elaborati multimediali valutati da una commissione nazionale.
Qual è il valore economico del premio alle scuole vincitrici
Il premio consiste in 1.000 euro per ciascuna scuola vincitrice, destinati a sostenere ulteriori attività formative sulla sicurezza e la prevenzione.
Gli studenti in Formazione Scuola-Lavoro sono coperti da Inail
Sì, gli studenti sono assicurati Inail in modo strutturale, inclusi gli infortuni in itinere tra abitazione, scuola e luogo di tirocinio formativo.
Quali sono i dati più recenti su infortuni e morti sul lavoro
Nel 2025 si contano quasi 598.000 denunce di infortunio, 1.093 morti sul lavoro e circa 98.000 malattie professionali, tutte in crescita rispetto all’anno precedente.
Da quali fonti sono stati elaborati i dati e le informazioni dell’articolo
Le informazioni derivano da una elaborazione congiunta delle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborate dalla nostra Redazione.



