Andrea Sempio ribadisce innocenza e chiede nuova valutazione sull’orario dell’omicidio di Chiara Poggi

Il caso Garlasco, le nuove indagini e le paure di Andrea Sempio
Chi è al centro delle nuove indagini sull’omicidio di Chiara Poggi? Il 37enne di Garlasco, Andrea Sempio, oggi indagato dalla Procura di Pavia.
Che cosa emerge? Nuovi accertamenti medico-legali e informatici riaprono scenari su orario della morte, alibi e profili psicologici.
Dove se ne è parlato? Nella trasmissione Rai 3 Lo Stato delle Cose, condotta da Massimo Giletti.
Quando? L’intervista è andata in onda lunedì 9 marzo, a oltre un anno dalla riapertura del fascicolo.
Perché è rilevante? Perché le valutazioni della dottoressa Cristina Cattaneo e le verifiche sullo scontrino di Vigevano potrebbero incidere sulla ricostruzione giudiziaria del delitto di Garlasco.
In sintesi:
- Andrea Sempio ribadisce la propria innocenza ma teme una condanna da innocente.
- Nuove analisi medico-legali potrebbero ridefinire l’orario della morte di Chiara Poggi.
- Lo scontrino del parcheggio di Vigevano resta al centro delle verifiche sugli alibi.
- Nuovi approfondimenti informatici ridimensionano il ruolo della cartella “Militare” nel PC di Alberto Stasi.
Nell’intervista a Rai 3, Andrea Sempio racconta il proprio vissuto da indagato per omicidio: *“Qualora si vada a processo, c’è il rischio di una condanna e la cosa mi fa paura”*. Conferma di confidare nel lavoro degli inquirenti, ma non nasconde il timore del carcere: *“Mi spaventa l’idea di andare in carcere da innocente”*.
La Procura di Pavia ha disposto accertamenti sul suo profilo psicologico tramite il RaCIS, che avrebbe acquisito diari e quaderni privati. Sempio osserva che gli investigatori hanno letto sia i momenti di sofferenza sia quelli sereni della sua vita. L’avvocata Angela Taccia parla di “forza dell’innocenza” del suo assistito, ma segnala la necessità di evitare il ripetersi degli errori investigativi iniziali emersi nel procedimento a carico di Alberto Stasi, oggi detenuto con sentenza definitiva.
Nuovo orario della morte, scontrino di Vigevano e ruolo dei computer
Uno snodo chiave della nuova inchiesta riguarda la relazione della professoressa Cristina Cattaneo, consulente medico-legale della Procura, che secondo indiscrezioni sarebbe al momento nella esclusiva disponibilità del procuratore Mario Venditti Napoleone. Le anticipazioni parlano di un possibile spostamento dell’orario del decesso di Chiara Poggi, oggi fissato dalla Cassazione tra le 9.12 e le 9.35.
Sempio, però, sostiene che eventuali nuovi orari non muterebbero la sua posizione: ribadisce di essere stato quella mattina a Vigevano, poi dalla nonna, fino alla telefonata della madre intorno alle 11.30 per rientrare a pranzo. A supporto di questa versione richiama il noto scontrino del parcheggio di Vigevano, consegnato ai Carabinieri il 4 ottobre 2008 durante una sit. Racconta di esser stato richiamato in caserma, di aver menzionato lo scontrino e di averlo portato su richiesta degli inquirenti, che lo fotocopiarono.
Sempio indica incongruenze tra verbale della sit e documentazione dell’intervento dell’ambulanza chiamata perché non si sentiva bene. Sostiene di aver accettato per anni i verbali “così come erano” senza contestarli. L’avvocata Angela Taccia definisce “ingenuità” non la consegna dello scontrino, ma la mancata verifica dei verbali prima della firma, rivendicando la genuinità del tagliando: *“Lo scontrino è autentico, è stato preso da Andrea Sempio”*.
Relazioni personali, movente mancante e analisi informatiche sul PC di Stasi
Un altro fronte indagato riguarda il computer di casa Poggi e i rapporti tra Andrea Sempio e Marco Poggi, fratello di Chiara. Sempio esclude categoricamente visioni condivise di materiale pornografico: *“Io e Marco Poggi non guardavamo assieme i video porno”*. Precisa di frequentare l’abitazione soprattutto nei weekend o uno-due giorni a settimana, compatibilmente con la scuola, e di aver solo occasionalmente incrociato Chiara Poggi. Afferma di non aver visto in casa l’allora fidanzato Alberto Stasi.
Il PC personale di Sempio è oggi sotto analisi: ammette che possano emergere contenuti legati alla propria intimità, ma non riconducibili all’epoca del delitto. Sottolinea l’assenza di un movente e di contatti diretti con Chiara: *“Non c’è un altro collegamento tra me e lei, non c’è uno scambio di messaggi”*. Resta invece il legame umano con Marco Poggi, con cui continua a sentirsi telefonicamente, parlando di “messaggi di solidarietà” per un dramma che coinvolge entrambe le famiglie.
Sul fronte informatico, la trasmissione ospita anche il dottor Alessandro Borra, perito del team difensivo di Alberto Stasi. Borra contesta la tesi secondo cui Chiara Poggi avrebbe aperto la cartella “Militare” sul computer di Stasi e visto immagini erotiche. Parla di “forzatura” e distingue tra file aperti dall’utente e file aperti automaticamente dal sistema, ad esempio da un antivirus. Conclude: *“Possiamo escludere che Chiara Poggi sia entrata nella cartella ‘Militare’”*.
Secondo Borra, quella cartella conteneva circa 100 immagini di aeroplani ed elicotteri e, al suo interno, sottocartelle con materiale erotico “pornografico lieve”, non così raccapricciante come descritto in alcune motivazioni. Il perito ricorda inoltre che, nel periodo in cui secondo alcune ricostruzioni Chiara avrebbe visionato tali file, risulta un’intensa attività sulla tesi di laurea, con salvataggi e copie su pennetta, segno di un uso del PC finalizzato allo studio, non alla consultazione di contenuti pornografici.
Gli sviluppi possibili e le incognite sul futuro processuale
Le nuove analisi medico-legali, la rivalutazione degli alibi e gli accertamenti informatici potrebbero incidere profondamente sulla memoria giudiziaria del delitto di Garlasco. Un eventuale processo a carico di Andrea Sempio aprirebbe un secondo grande capitolo, accanto alla condanna definitiva di Alberto Stasi, sulla quale lo stesso Sempio dichiara di non avere elementi per sollevare dubbi.
Nel frattempo, la Procura di Pavia lavora in riservatezza, mentre la difesa punta sulla tracciabilità documentale di scontrini, verbali e perizie per scongiurare nuovi errori investigativi. Le prossime mosse – deposito ufficiale della relazione Cattaneo, eventuali consulenze di parte, decisioni sull’esercizio dell’azione penale – saranno decisive per capire se il caso Garlasco resterà ancorato alla verità processuale già sancita o se si aprirà a una rinnovata stagione di dibattito giudiziario e mediatico.
FAQ
Chi è oggi indagato per l’omicidio di Chiara Poggi?
Attualmente è indagato Andrea Sempio, 37 anni, di Garlasco, nell’ambito della nuova inchiesta coordinata dalla Procura di Pavia.
Che cosa potrebbe cambiare con la nuova perizia della dottoressa Cattaneo?
La nuova perizia potrebbe ridefinire l’orario della morte di Chiara Poggi, con possibili effetti su alibi, ricostruzioni e responsabilità.
Lo scontrino del parcheggio di Vigevano che valore probatorio ha?
Lo scontrino, consegnato da Andrea Sempio nel 2008, viene oggi riesaminato per verificare coerenza temporale e autenticità dell’alibi.
Alberto Stasi è ancora ritenuto colpevole dalla giustizia italiana?
Sì, Alberto Stasi è definitivamente condannato per l’omicidio di Chiara Poggi con sentenza passata in giudicato, tuttora pienamente efficace.
Da quali fonti è stata ricostruita e rielaborata questa notizia?
La ricostruzione deriva da elaborazione congiunta delle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborate dalla nostra Redazione.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
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