Alfonso Signorini sfida Fabrizio Corona e tenta lo stop clamoroso a Falsissimo: ecco cosa può accadere

Indice dei Contenuti:
Ricorso urgente di Signorini per fermare la puntata di «Falsissimo»
Alfonso Signorini ha incaricato i suoi legali, gli avvocati Daniela Missaglia e Domenico Aiello, di depositare un ricorso d’urgenza al Tribunale civile di Milano. L’istanza chiede un provvedimento cautelare di «inibitoria» per fermare la diffusione online della prossima puntata del format web «Falsissimo», ideato e condotto da Fabrizio Corona. La messa in onda è attualmente programmata per il 26 gennaio.
Nel ricorso, la difesa del direttore di Chi e conduttore Mediaset sollecita non solo lo stop preventivo alla nuova puntata, ma anche il divieto di riproporre materiali e contenuti già pubblicati nelle precedenti emissioni del programma. L’obiettivo è impedire la reiterazione di accuse ritenute gravemente lesive dell’immagine professionale e personale di Signorini.
Il procedimento civile viene trattato con il rito d’urgenza, in ragione della data imminente della puntata e della diffusione esclusivamente sul web del prodotto editoriale di Corona. L’udienza per la discussione davanti ai giudici civili è stata fissata al 22 gennaio, data in cui il tribunale dovrà valutare se sussistono i presupposti per accogliere il blocco immediato della trasmissione e delle sue eventuali ripubblicazioni.
Le accuse di Corona e la posizione di Medugno
Nel format online «Falsissimo», l’ex fotografo dei vip Fabrizio Corona ha dedicato due puntate al caso che coinvolge Alfonso Signorini, sostenendo l’esistenza di un presunto «sistema di ricatti e favori sessuali» riconducibile al direttore di Chi. Le affermazioni, diffuse in streaming e rilanciate sui social, sono al centro dell’azione civile avviata da Signorini per tutelare la propria reputazione.
Il conduttore Mediaset ha già respinto integralmente ogni addebito, presentandosi spontaneamente davanti ai pm di Milano il 7 gennaio per essere interrogato in merito alle accuse di violenza sessuale ed estorsione. Le contestazioni arrivano dalla denuncia sporta dall’ex concorrente del Grande Fratello Vip Antonio Medugno, che ha descritto ai magistrati presunte condotte illecite a suo danno.
Nell’ultimo verbale, Medugno ha confermato punto per punto il contenuto della querela, ribadendo di aver «detto tutta la verità» sulle pressioni e sugli abusi che sostiene di aver subito. Parallelamente, lo stesso Corona risulta indagato in un procedimento collegato per ipotesi di revenge porn e, a fine dicembre, è stato ascoltato dagli inquirenti. Le sue uscite mediatiche e il nuovo episodio di «Falsissimo» vengono ora valutati anche alla luce di questo quadro investigativo.
La decisione del tribunale civile e i possibili scenari successivi
L’udienza fissata al 22 gennaio davanti al Tribunale civile di Milano rappresenta un passaggio decisivo per il ricorso presentato dai legali di Alfonso Signorini. I giudici dovranno valutare se concedere la misura cautelare richiesta, cioè l’«inibitoria» alla diffusione online della puntata di «Falsissimo» programmata per il 26 gennaio e alla riproposizione dei contenuti già andati in onda.
Il collegio civile sarà chiamato a bilanciare il diritto di cronaca e di critica di Fabrizio Corona con la tutela dell’onore e della reputazione di Signorini, alla luce delle accuse già oggetto di indagine penale. Qualora il tribunale accogliesse il ricorso, la puntata non potrebbe essere pubblicata sul web, e verrebbero bloccate eventuali repliche dei materiali ritenuti diffamatori.
In caso di rigetto, Corona resterebbe libero di trasmettere il nuovo episodio del format, fermo restando l’eventuale responsabilità in sede civile e penale qualora le dichiarazioni fossero poi giudicate lesive o false. Il procedimento cautelare potrà inoltre essere seguito da una causa civile di merito, con richiesta di risarcimento danni e ulteriori provvedimenti restrittivi sull’uso delle immagini e delle affermazioni contestate.
FAQ
D: Cosa deve decidere il Tribunale civile di Milano il 22 gennaio?
R: Il tribunale deve stabilire se concedere l’«inibitoria» richiesta dai legali di Alfonso Signorini per bloccare la puntata di «Falsissimo» del 26 gennaio e la ripubblicazione di contenuti precedenti.
D: Cosa comporta un provvedimento di inibitoria contro «Falsissimo»?
R: Comporta il divieto di messa online della puntata indicata e il blocco della diffusione o riproposizione dei materiali ritenuti lesivi nei confronti di Signorini.
D: La puntata del 26 gennaio può andare comunque in onda sul web?
R: Sì, solo se il tribunale respingerà il ricorso cautelare; in quel caso la pubblicazione resterà possibile, salvo successive azioni civili o penali.
D: Il procedimento civile è collegato alle indagini penali in corso?
R: Sì, le accuse discusse nel format di Fabrizio Corona si intrecciano con le indagini su violenza sessuale, estorsione e presunto revenge porn, ma il giudizio civile ha autonomia rispetto al penale.
D: Che ruolo hanno le dichiarazioni di Antonio Medugno nel quadro complessivo?
R: Le dichiarazioni di Antonio Medugno, che ha confermato la propria querela, sono al centro del fascicolo penale e costituiscono il nucleo delle contestazioni rilanciate da Corona in «Falsissimo».
D: Cosa rischia Fabrizio Corona dal punto di vista legale?
R: Rischia una condanna per diffamazione in sede civile, con eventuale risarcimento danni, e profili di responsabilità penale se le sue affermazioni dovessero risultare false o gravemente lesive.
D: Qual è la fonte giornalistica delle informazioni sul ricorso di Signorini?
R: Le informazioni sul ricorso cautelare, sulla data dell’udienza e sulle contestazioni tra Alfonso Signorini e Fabrizio Corona provengono dalla ricostruzione pubblicata dalla stampa nazionale, tra cui il quotidiano Il Messaggero.




