Alessandro Calista chi è davvero il giovane poliziotto aggredito a Torino
Scontri a Torino, chi è il poliziotto finito nel mirino dei black bloc
Durante il corteo nazionale per il centro sociale Askatasuna a Torino, un giovane agente del Reparto Mobile è stato brutalmente aggredito, diventando simbolo di una violenza politica sempre più organizzata.
Il profilo di Alessandro Calista, il poliziotto simbolo degli scontri
Alessandro Calista, 29 anni, originario di Pescara, è agente del Reparto Mobile di Padova, sposato e padre di un bambino. Era in servizio di ordine pubblico quando è stato circondato e colpito con martelli e oggetti contundenti.
Trasportato d’urgenza in ospedale, ha riportato traumi multipli ma è rimasto cosciente, fornendo ai colleghi i primi dettagli sull’aggressione e sui movimenti del gruppo più violento.
Le ferite riportate e le condizioni cliniche aggiornate
I medici segnalano contusioni importanti alle costole, una lesione al polpaccio e una ferita lacero-contusa alla coscia sinistra, già suturata. Le radiografie hanno escluso fratture gravi e danni a organi interni.
Le condizioni di Calista vengono definite stabili e non in pericolo di vita, ma la prognosi resta prudenziale per i rischi legati a ematomi profondi e possibili complicanze respiratorie o trombotiche nelle ore successive.
Corteo degenerato: numeri reali dei feriti e dinamica degli scontri
Il corteo nazionale per Askatasuna si è trasformato in scontro urbano, con oltre trenta feriti tra manifestanti e forze dell’ordine, cassonetti incendiati e lanci ripetuti di pietre, bottiglie e bastoni verso i reparti mobili.
Il bilancio sanitario: oltre trenta feriti e ospedali sotto pressione
Il servizio d’emergenza 118 ha conteggiato più di trenta feriti entro le 22. Quindici persone sono state trasportate all’ospedale Gradenigo, altre quattordici alle Molinette, inclusa una persona con trauma toracico serio ma non in pericolo di vita.
Altri feriti, tra cui manifestanti, sono stati smistati in strutture limitrofe. Nessun paziente è attualmente in condizioni critiche, ma diversi presentano fratture, contusioni craniche e lesioni da impatto ravvicinato.
Come il corteo per Askatasuna è sfuggito al controllo delle forze dell’ordine
La tensione è esplosa nella fase finale del corteo, quando gruppi organizzati hanno iniziato il lancio di oggetti e l’assalto ai cordoni di polizia. Le unità del Reparto Mobile, compreso il contingente di Padova, sono state prese di mira con un’escalation improvvisa.
L’aggressione a Calista è avvenuta in un’area laterale, dove il gruppo più radicale ha approfittato di un momento di riposizionamento degli agenti, colpendo in modo mirato e rapido prima di disperdersi nelle vie adiacenti.
Reazioni istituzionali e impatto politico dopo l’aggressione all’agente
L’episodio ha innescato immediate reazioni dal Quirinale, dal Viminale e dai vertici della Polizia di Stato, riaccendendo il dibattito su ordine pubblico, manifestazioni radicali e tutela degli operatori in prima linea.
Il gesto di Mattarella e le mosse di Piantedosi e Pisani
Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha telefonato al ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, esprimendo vicinanza a Calista e a tutti gli agenti feriti. Il ministro, insieme al capo della polizia Vittorio Pisani, ha contattato personalmente l’agente in ospedale per informarsi sulle sue condizioni.
Dal Viminale trapela la volontà di rafforzare i protocolli di prevenzione contro gruppi violenti infiltrati nei cortei e di valutare nuove misure restrittive per chi viene identificato come recidivo in attacchi alle forze dell’ordine.
Cosa cambia per l’ordine pubblico dopo Torino: strategie e responsabilità
Gli scontri di Torino riaprono il confronto sulle strategie operative: impiego dei reparti mobili, intelligence preventiva sui gruppi più radicalizzati, gestione delle “zone rosse” urbane.
Gli apparati di sicurezza stanno raccogliendo video, testimonianze e referti per ricostruire le responsabilità penali individuali. Sul piano politico, cresce la pressione per irrigidire le norme su caschi, oggetti contundenti e travisamento del volto durante le manifestazioni pubbliche.
FAQ
Chi è il poliziotto aggredito durante gli scontri a Torino?
Si tratta di Alessandro Calista, 29 anni, agente del Reparto Mobile di Padova, originario di Pescara, sposato e padre di un bambino, in servizio di ordine pubblico durante il corteo per Askatasuna.
Quali ferite ha riportato Alessandro Calista?
Ha riportato contusioni alle costole, una ferita al polpaccio e una lesione alla coscia sinistra suturata in ospedale. Le sue condizioni sono giudicate non gravi, ma resta monitorato per possibili complicanze traumatiche.
Quante persone sono rimaste ferite complessivamente negli scontri?
Secondo il servizio 118, i feriti sono stati oltre trenta. Quindici sono stati ricoverati al Gradenigo e quattordici alle Molinette, mentre altri sono stati smistati in ospedali vicini.
Qual è il contesto del corteo legato al centro sociale Askatasuna?
Il corteo nazionale era stato convocato in sostegno al centro sociale Askatasuna. Nella fase finale, gruppi organizzati hanno innescato scontri mirati contro i cordoni delle forze dell’ordine, degenerando in violenze diffuse.
Come hanno reagito le istituzioni alla violenza contro la polizia?
Il Presidente Sergio Mattarella ha espresso solidarietà agli agenti, mentre il ministro Matteo Piantedosi e il capo della polizia Vittorio Pisani hanno contattato direttamente Calista e annunciato verifiche operative e normative.
Ci sono feriti in pericolo di vita dopo gli scontri di Torino?
Nessuno dei feriti risulta in condizioni critiche. Un paziente alle Molinette ha riportato un trauma toracico più serio, ma i medici lo considerano stabile e non in imminente pericolo di vita.
Quali misure di sicurezza potrebbero cambiare dopo questi episodi?
Si ipotizza un rafforzamento dell’intelligence preventiva, limiti più rigidi su caschi, travisamenti e oggetti contundenti nei cortei, oltre a un potenziamento dei protocolli di tutela per gli operatori di polizia impiegati nell’ordine pubblico.
Qual è la fonte principale delle informazioni sugli scontri di Torino?
Le informazioni provengono dagli aggiornamenti ufficiali del servizio 118, dalle note del Viminale, dalle comunicazioni della Polizia di Stato e dai resoconti giornalistici sull’episodio avvenuto sabato 31 gennaio 2026 a Torino.




