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Pasqua e calorie: chi rischia, quando, dove e perché moderare i pasti
Durante il pranzo di Pasqua in Italia si possono superare agilmente le 3.000 calorie, soprattutto tra colomba, cioccolato e piatti tradizionali.
A spiegarlo è la nutrizionista ed endocrinologa Silvia Migliaccio, presidente della Società italiana di scienze dell’alimentazione (Sisa).
Le indicazioni valgono per chiunque partecipi a pranzi e cene festivi, in particolare tra Pasqua e Pasquetta, quando l’offerta di cibi ricchi e abbondanti aumenta.
L’esperta chiarisce che eccedere rispetto al proprio fabbisogno calorico quotidiano affatica l’organismo e favorisce l’aumento di peso.
Per questo consiglia di pianificare la giornata alimentare, alleggerire la cena e incrementare il movimento nella giornata di Pasquetta.
Obiettivo: mantenere il piacere della tradizione pasquale senza trasformare le feste in uno “stravizio” prolungato che compromette equilibrio metabolico e benessere.
In sintesi:
- Un pranzo di Pasqua tradizionale può superare facilmente le 3.000 calorie totali.
- Silvia Migliaccio raccomanda di compensare gli eccessi con una cena leggera.
- Colomba, agnello, salumi e uova di cioccolato sono i principali “moltiplicatori” calorici.
- A Pasquetta è utile aumentare il movimento per smaltire le calorie in eccesso.
Come gestire colomba, agnello, uova e cioccolato senza eccessi
Secondo Silvia Migliaccio, la criticità pasquale nasce dalla somma dei vari momenti alimentari, fin dalla colazione.
L’uovo sodo, simbolo della festa, apporta solo 70-80 calorie con profilo nutrizionale quasi completo.
Il problema arriva quando si aggiungono pizze dolci o salate, salumi, colomba e agnello di zucchero, alimenti molto calorici.
La colomba fornisce circa 390 calorie per 100 grammi, l’agnello di zucchero circa 480 per 100 grammi: quantità moderate possono già coprire quasi un intero pasto.
A pranzo, l’agnello resta protagonista: l’abbacchio da latte, nelle parti magre, offre circa 160 calorie per 100 grammi, con 8-10% di lipidi e circa 20% di proteine.
Il metodo di cottura è decisivo: cosciotto e spalla arrosto o costolette alla brace restano relativamente contenuti, mentre la frittura fa impennare le calorie complessive del piatto.
Per compensare, la specialista suggerisce una cena molto semplice: un uovo sodo avanzato, oppure tonno sott’olio sgocciolato (80 grammi) con insalata e un cucchiaino d’olio, per circa 180 calorie.
In alternativa, una piccola fetta di colomba con un bicchiere di latte parzialmente scremato consente di restare sotto le 250 calorie serali.
Cioccolato, Pasquetta e movimento: le strategie per l’equilibrio
Silvia Migliaccio invita a non sottovalutare l’apporto calorico delle uova di cioccolato.
Il cioccolato fondente fornisce circa 531 calorie per 100 grammi, quello al latte 552, al latte con nocciole 553, il bianco 584.
Anche porzioni apparentemente piccole incidono molto: 20 grammi di fondente apportano circa 106 calorie, 110 per il latte e il latte con nocciole, fino a 116,8 per il bianco.
La chiave è la consapevolezza: gustare il cioccolato, ma contabilizzarlo nel bilancio giornaliero evitando snack ripetuti e inconsapevoli.
Per la Pasquetta, spesso dedicata a gite, grigliate e pranzi all’aperto, la nutrizionista consiglia di aumentare l’attività fisica.
“Una passeggiata all’aria aperta è un modo semplice ed efficace per smaltire le calorie in eccesso e ritrovare equilibrio”, sottolinea.
Integrare il movimento con scelte alimentari leggermente più sobrie nei giorni successivi consente di vivere le festività pasquali senza sensi di colpa, proteggendo peso, metabolismo e salute cardiovascolare anche nel medio periodo.
FAQ
Quante calorie ha in media un pranzo di Pasqua tradizionale?
È realistico stimare oltre 3.000 calorie, considerando antipasti, primi ricchi, agnello, dolci e cioccolato. Pianificare una cena leggera aiuta a contenere l’eccesso calorico giornaliero.
Come posso rendere più leggera la cena di Pasqua?
È consigliabile scegliere un secondo semplice, come uovo sodo o tonno sgocciolato con insalata, restando tra 180 e 250 calorie totali serali.
Quanto cioccolato posso mangiare senza esagerare?
È prudente limitarsi a 20-30 grammi al giorno, equivalenti a circa 110-170 calorie, inserendoli nel fabbisogno calorico complessivo giornaliero.
L’agnello è sempre un secondo troppo calorico?
No, cotto alla brace o arrosto nelle parti magre apporta circa 160 calorie per 100 grammi; diventa molto più calorico solo se fritto o molto condito.
Quali sono le fonti utilizzate per queste indicazioni nutrizionali?
Le informazioni derivano da una elaborazione congiunta delle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborate dalla nostra Redazione.

