Alberto Stasi ribalta la difesa: mistero sui file, nuova pista sul pc di Chiara Poggi

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Contestazione sui dati informatici
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Garlasco, si riaccende il confronto sui dati digitali legati alla sera precedente all’omicidio di Chiara Poggi. I legali di Alberto Stasi, Giada Bocellari e Antonio De Rensis, contestano le ricostruzioni diffuse dalla difesa della famiglia Poggi su un presunto accesso a file presenti nel pc dell’allora fidanzato. In una nota, precisano che non vi sono riscontri oggettivi sull’apertura, il 12 agosto 2007, della cartella “Militare” contenente materiale pornografico. Citano una perizia già agli atti che smentirebbe tale circostanza.
La posizione è netta: le informazioni rilanciate in ambito mediatico non emergono dai primi accertamenti tecnici e, allo stato, non trovano conferma documentale. La difesa sottolinea che l’eventuale accesso ai file sarebbe comunque irrilevante rispetto alla natura del rapporto tra i due, ampiamente ricostruito nei processi. Viene inoltre richiamata la necessità di attenersi a dati verificati e utilizzabili nelle sedi competenti.
I legali stigmatizzano la diffusione di presunti “nuovi elementi” a carico di Stasi, ritenendoli privi di utilità processuale e privati di adeguato riscontro. Ribadiscono che il quadro probatorio sul pc di Stasi è stato oggetto di numerose consulenze e due perizie, mentre le nuove indagini si concentrano su altri fronti. All’esito delle verifiche, annunciano eventuali iniziative a tutela dei diritti dell’assistito.
Cautela e verifiche tecniche
La difesa di Alberto Stasi richiama alla prudenza nell’uso pubblico di dati informatici non ancora validati, rimarcando che ogni affermazione sull’accesso a cartelle o file necessita di riscontri tecnici verificabili. È stato nominato un consulente informatico di parte con mandato a riesaminare le tracce digitali, in particolare l’ipotizzata apertura del file della tesi tra le 22.09 e le 22.14 del 12 agosto 2007. I primi esiti interni, riferiscono i legali, non corroborano le ricostruzioni diffuse dalla controparte e richiamano una perizia già agli atti che ne esclude la fondatezza.
Gli avvocati Giada Bocellari e Antonio De Rensis ribadiscono che il presunto accesso a contenuti sul pc di Stasi, anche se dimostrato, non modificherebbe il contesto relazionale noto e trattato nei procedimenti. La priorità resta l’analisi metodica di log, metadati e timeline, evitando conclusioni affrettate su elementi parziali o privi di catena di custodia. La linea è di attendere il completamento delle attività forensi prima di ogni valutazione sostanziale.
All’esito delle verifiche, la difesa si riserva il deposito dei risultati in tutte le sedi competenti e l’adozione di iniziative per la tutela dell’assistito. Qualsiasi dato ritenuto rilevante sarà canalizzato verso gli inquirenti, nel rispetto delle regole di utilizzabilità processuale e della fase investigativa in corso.
Focus sul pc di Chiara Poggi
La strategia difensiva di Alberto Stasi si sposta sul computer di Chiara Poggi, ritenuto centrale alla luce delle nuove attività su Andrea Sempio. I legali, Giada Bocellari e Antonio De Rensis, annunciano l’estensione degli accertamenti forensi al dispositivo della vittima, indicando questa come la sede idonea per un eventuale incidente probatorio. Il pc di Stasi, ricordano, è già stato oggetto di molteplici consulenze e di due perizie agli atti.
L’obiettivo è verificare in modo tracciabile ogni evento utile ai fatti del 12 agosto 2007, con attenzione a log, timeline e metadati del terminale di Chiara. La difesa sottolinea che la direzione investigativa aggiornata impone priorità su quel supporto, in coerenza con le verifiche aperte dalla Procura di Pavia e con l’iscrizione di Sempio nel registro degli indagati. Ogni sviluppo sarà canalizzato nelle sedi competenti.
I legali precisano che gli esiti tecnici saranno formalizzati e depositati a conclusione delle analisi, con eventuali iniziative a tutela dei diritti dell’assistito. La linea resta quella di evitare annunci pubblici, privilegiando atti verificabili e utilizzabili, nel rispetto della fase procedimentale e del perimetro fissato dai precedenti giudizi.
FAQ
- Qual è il nuovo focus investigativo?
La difesa concentra gli accertamenti sul pc di Chiara Poggi, ritenuto prioritario rispetto al dispositivo di Alberto Stasi. - Perché non si insiste sul computer di Stasi?
Perché è già stato analizzato con numerose consulenze e due perizie depositate agli atti. - Chi svolge le verifiche tecniche?
Un consulente informatico di parte incaricato dagli avvocati Giada Bocellari e Antonio De Rensis. - Qual è il collegamento con le indagini su Andrea Sempio?
L’attenzione al pc di Chiara è coerente con la nuova pista che riguarda Sempio. - Verrà richiesto un incidente probatorio?
Secondo la difesa, se necessario dovrà riguardare il pc di Chiara Poggi, non quello di Stasi. - Come saranno trattati gli esiti delle analisi?
Verranno depositati nelle sedi competenti e utilizzati secondo le regole di procedibilità. - Qual è la fonte giornalistica citata?
Le informazioni riprendono quanto riportato dalla stampa e dagli atti difensivi, con riferimento all’aggiornamento del 19 gennaio 2026 (fonte: cronache giudiziarie locali).




