Alberto Stasi, nuova perizia riaccende i dubbi sul delitto Poggi

Delitto di Garlasco, cosa cambia dopo la relazione Cattaneo
La nuova relazione della professoressa Cristina Cattaneo, depositata il 23 febbraio alla Procura di Pavia dal procuratore Fabio Napoleone e dal suo vice Stefano Civardi, rimette in discussione la ricostruzione temporale del delitto di Garlasco. L’omicidio di Chiara Poggi, per il quale Alberto Stasi è stato condannato in via definitiva a 16 anni, non sarebbe avvenuto in pochi minuti ma in due fasi, più lunghe di quanto stabilito dalle sentenze.
Questo nuovo scenario temporale potrebbe incidere sulla compatibilità dei famosi 23 minuti tra l’apertura della porta di casa Poggi e l’accensione del computer di Stasi.
La difesa di Stasi punta ora alla revisione del processo, ma la strada passa da nuove prove decisive o da un’eventuale evoluzione dell’indagine su Andrea Sempio, oggi indagato come possibile concorrente nel delitto.
In sintesi:
- La relazione Cattaneo allunga i tempi dell’aggressione a Chiara Poggi in due fasi distinte.
- I 23 minuti attribuiti a Alberto Stasi non sarebbero più sufficienti per l’intera sequenza del delitto.
- La revisione del processo dipende da nuove prove o da una condanna di Andrea Sempio.
- Le tracce di sangue e i riscontri antropometrici su Sempio restano indizi, non “prova regina”.
Tempi del delitto e nuova centralità delle tracce ematiche
Al centro della relazione di Cristina Cattaneo c’è la dinamica temporale dell’omicidio. I 23 minuti tra il momento in cui viene aperta la porta di casa Poggi e l’accensione del computer di Alberto Stasi erano stati ritenuti sufficienti, in Cassazione, per collocare in quel lasso di tempo l’omicidio, le operazioni di pulizia, l’occultamento dell’arma e il rientro a casa dell’imputato.
L’analisi aggiornata delle macchie di sangue, compiuta dai Ris di Cagliari e riletta dalla Cattaneo, descrive invece un’aggressione in due fasi, più lunga e complessa. Quei 23 minuti, a questo punto, non tornano più.
Parallelamente, l’esame morfologico delle macchie e la loro distribuzione su pavimenti e pareti hanno permesso di ricostruire la probabile postura dell’aggressore. Le verifiche antropometriche su Andrea Sempio avrebbero mostrato una compatibilità fisica con quella posizione, ma si tratta di un indizio, non di una prova determinante. Restano sullo sfondo l’impronta numero 33 sul muro delle scale e il Dna riconducibile alla famiglia Sempio sotto le unghie di Chiara: elementi rilevanti, ma ancora lontani dallo standard della “prova regina” richiesta per un nuovo impianto accusatorio.
Revisione possibile e conseguenze per Stasi e Sempio
L’unico varco per ribaltare la condanna di Alberto Stasi è la revisione del processo davanti alla Corte d’Appello di Brescia. La difesa potrà muoversi in due direzioni: una sentenza definitiva che indichi Andrea Sempio come unico autore del delitto, oppure l’emersione di nuove prove decisive sulla scena del crimine e sui tempi dell’aggressione.
Se la revisione fosse ammessa e poi accolta, basterebbe far sorgere un ragionevole dubbio sulla tenuta della condanna, senza dover dimostrare in modo assoluto l’innocenza di Stasi.
Lo scenario più problematico per la difesa sarebbe una eventuale condanna di Sempio come concorrente nel reato con Stasi: due responsabilità parallele renderebbero pienamente compatibili le sentenze e renderebbero molto più arduo scardinare il giudicato. Le prossime mosse della Procura di Pavia – rinvio a giudizio, archiviazione o contestazione del concorso – determineranno l’ampiezza reale dello spiraglio oggi aperto per Stasi.
FAQ
Cosa ha scoperto la relazione Cattaneo sul delitto di Garlasco?
La relazione ha stabilito che l’aggressione a Chiara Poggi avvenne in due fasi, più lunga del previsto, mettendo in crisi i 23 minuti attribuiti a Alberto Stasi.
Perché i 23 minuti sono così importanti nel processo a Stasi?
I 23 minuti collegano l’omicidio all’uso del computer di Stasi. Dimostrare che non bastano per delitto e copertura logistica indebolisce l’impianto accusatorio definitivo.
Qual è il ruolo di Andrea Sempio nelle nuove indagini?
Andrea Sempio è indicato come possibile omicida in concorso con Stasi. Indizi: compatibilità antropometrica, impronta 33 e Dna familiare sotto le unghie di Chiara.
In cosa consiste una revisione del processo penale in Italia?
La revisione consente di riaprire un processo definitivo quando emergono nuove prove decisive o sentenze incompatibili. Se ammessa, basta creare un ragionevole dubbio per il proscioglimento.
Da quali fonti è stata ricostruita questa analisi sul caso Garlasco?
L’analisi deriva da una elaborazione congiunta di notizie provenienti da Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, opportunamente rielaborate dalla nostra Redazione.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
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