Afghanistan, Gasparri sfida Trump e gela il governo italiano sul Board of Peace, l’affondo che divide Roma

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Afghanistan, Gasparri: “Da Trump chiaro errore, deve chiedere scusa all’Italia. Board of Peace? Se non cambia non aderiremo””
Gasparri attacca Trump
Maurizio Gasparri, capogruppo di Forza Italia al Senato, giudica “un chiaro errore” le parole di Donald Trump sull’Afghanistan e chiede esplicitamente scuse all’Italia. Secondo il senatore, i riferimenti del tycoon alla missione militare hanno offeso un Paese che ha pagato un prezzo altissimo in termini di vite umane e risorse.
Il parlamentare azzurro ricorda che l’Italia ha sempre onorato i propri impegni nella Nato, in Afghanistan e in ogni teatro operativo dove è stata chiamata a intervenire. Per questo, l’omaggio del governo guidato da Giorgia Meloni, con Antonio Tajani e Guido Crosetto, ai caduti viene rivendicato come risposta politica e morale alle parole dell’ex presidente USA.
Gasparri auspica dichiarazioni radicalmente diverse da parte di Trump, che riconoscano il ruolo del nostro Paese e i sacrifici delle Forze armate, evitando narrazioni che minimizzano gli sforzi italiani nelle missioni internazionali.
Italia, Nato e missione afghana
Nel ragionamento del senatore, il coinvolgimento italiano in Afghanistan è parte di una storia di responsabilità condivise nell’alleanza atlantica. L’Italia, sottolinea, ha operato sempre nel rispetto della legalità internazionale e degli impegni assunti con gli alleati.
Il tributo di sangue dei militari caduti viene indicato come elemento che impone “rispetto e riconoscenza”, non giudizi superficiali di natura politica o elettorale. Da qui la richiesta che qualsiasi commento sulla guerra afghana tenga conto delle decisioni assunte collegialmente all’interno della Nato e non scarichi sui singoli Paesi responsabilità improprie.
Per Gasparri, il ricordo dei caduti e dei veterani deve accompagnare ogni discussione sulla missione, soprattutto mentre si valutano nuovi assetti della sicurezza internazionale e dei rapporti con Washington.
Board of Peace e condizioni italiane
Quanto al cosiddetto Board of Peace voluto da Donald Trump, Gasparri avverte che l’Italia non potrà aderire se non cambieranno natura giuridica, impostazione e garanzie. L’iniziativa dovrà essere “utile e compatibile con la Costituzione” e con gli obblighi derivanti da Nato, Unione europea e organismi multilaterali.
Il senatore precisa che eventuali aperture italiane restano condizionate alla chiarezza sul quadro normativo, sugli obiettivi reali e sulla non sovrapposizione con le strutture esistenti per la gestione delle crisi e dei processi di pace. In mancanza di adeguati correttivi, gli “ostacoli” evidenziati da Meloni e Tajani resterebbero insuperati.
Gasparri non esclude in astratto strumenti nuovi per favorire pace, ricostruzione e lavoro, anche in Medio Oriente, ma vincola ogni scelta al rispetto rigoroso dei principi costituzionali italiani e degli equilibri internazionali consolidati.
FAQ
D: Chi è il principale protagonista politico di questa vicenda?
R: Il protagonista è Maurizio Gasparri, capogruppo di Forza Italia al Senato.
D: Cosa contesta Gasparri a Donald Trump?
R: Contesta le dichiarazioni sull’Afghanistan, definite un errore grave e offensive per l’Italia.
D: Perché Gasparri chiede scuse ufficiali all’Italia?
R: Perché ritiene che il nostro Paese abbia pagato un prezzo alto in Afghanistan e meriti rispetto.
D: Qual è il ruolo della Nato nel ragionamento di Gasparri?
R: La Nato è il quadro in cui sono state prese le decisioni sulla missione afghana e sugli impegni italiani.
D: Cosa pensa Gasparri del Board of Peace voluto da Trump?
R: Lo considera accettabile solo se compatibile con la Costituzione italiana e gli impegni internazionali.
D: L’Italia è pronta ad aderire subito al Board of Peace?
R: No, l’adesione è subordinata a cambiamenti giuridici e a maggiore chiarezza su obiettivi e regole.
D: Quali esponenti di governo vengono citati a sostegno della linea italiana?
R: Vengono citati Giorgia Meloni, Antonio Tajani e Guido Crosetto.
D: Qual è la fonte giornalistica originale delle dichiarazioni di Gasparri?
R: Le dichiarazioni di Gasparri provengono da un’intervista rilasciata ad Affaritaliani.




