Aeroporto di Orio al Serio nel caos: guasto tecnico blocca voli, passeggeri infuriati e disagi a catena
Guasto tecnico e condizioni meteo avverse
Caos all’aeroporto di Orio al Serio è esploso nel tardo pomeriggio di sabato 3 gennaio, quando poco prima delle 18 un malfunzionamento al sistema di avvicinamento strumentale ha compromesso la regolarità delle operazioni di volo. Il guasto ha impattato la gestione delle fasi critiche di atterraggio e decollo, proprio mentre le condizioni meteo peggioravano per la nebbia e la visibilità ridotta, aggravando la complessità della situazione in pista e nello spazio aereo di competenza.
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Il blocco tecnico è stato risolto intorno alla mezzanotte, ma la combinazione tra l’anomalia agli apparati e la persistenza della scarsa visibilità ha generato una catena di riprogrammazioni che ha continuato a riflettersi sull’operatività anche nelle ore successive. L’andamento dei flussi, tipico del weekend festivo tra Capodanno e Befana, ha amplificato gli effetti del disservizio, portando il tabellone partenze e arrivi ad accumulare ritardi e ripianificazioni a ondate.
Nelle procedure standard, l’ausilio dell’avvicinamento strumentale è cruciale quando la visibilità scende sotto soglie di sicurezza: l’indisponibilità temporanea del sistema, unita alla nebbia fitta, ha imposto limitazioni operative e finestre ridotte per le manovre, con inevitabili ripercussioni sull’intera turnazione dei voli. La priorità è stata mantenere i margini di sicurezza, modulando l’accesso alla pista e coordinando i flussi con gli scali alternativi indicati dai piani di contingenza.
Nonostante il ripristino tecnico, il ritorno alla piena normalità non è stato immediato: la rimodulazione ha richiesto riallineamenti di equipaggi, slot e rotazioni aeromobili, con effetti a cascata che hanno continuato a incidere sul programma operativo nella giornata seguente.
Cancellazioni, dirottamenti e ritardi dei voli
Il bilancio operativo confermato nelle ultime ore registra 63 voli coinvolti dalle riprogrammazioni: 21 cancellazioni e 34 dirottamenti, oltre a 8 collegamenti riposizionati con partenze o arrivi slittati alla giornata successiva. I voli dirottati sono stati redistribuiti su scali alternativi come Milano Malpensa, Bologna e Verona, in linea con i piani di continuità operativa attivati in caso di capacità ridotta e visibilità sotto soglia.
Le cancellazioni hanno interessato sia rotte domestiche sia collegamenti internazionali a corto raggio con elevata frequenza, con impatti significativi sulle rotazioni degli aeromobili e sulla disponibilità degli slot. I dirottamenti hanno alleggerito il carico su Orio al Serio nella fase più critica, ma hanno generato tempi supplementari per il riprotezionamento dei passeggeri e la gestione dei bagagli, con procedure di riconsegna e reimbarco coordinate su aeroporti terzi.
I ritardi residui hanno continuato a manifestarsi anche dopo il ripristino tecnico, a causa della necessità di riallineare equipaggi, turnazioni e piani di volo. La priorità è stata data ai rientri di aeromobili fuori base e ai voli con maggior numero di transiti a valle, per contenere gli effetti domino sulla programmazione della giornata seguente. Le operazioni di slot swapping e il coordinamento con le torri di controllo degli scali alternativi hanno permesso di recuperare capacità, ma con finestre operative ridotte per l’approccio in condizioni di nebbia.
Sul tabellone sono comparsi aggiornamenti a ondate, con notifiche di cambio gate, riassegnazioni e orari stimati soggetti a revisione. Gli operatori di handling e le compagnie hanno predisposto riprotezioni su collegamenti successivi e voucher per l’assistenza, mentre i passeggeri con destinazioni servite da più scali del Nord Italia sono stati instradati sui voli disponibili da Malpensa, Bologna e Verona, in funzione delle fasce orarie e delle coincidenze ripianificate.
Nei casi di voli posticipati al giorno seguente, il traffico è stato accorpato su tratte con domanda omogenea per ottimizzare l’impiego di aeromobili e equipaggi. La finestra festiva tra Capodanno e Befana ha complicato il riequilibrio delle frequenze a causa dell’elevata occupazione dei voli, limitando la disponibilità di posti per i passeggeri riprotetti e dilatando i tempi di smaltimento delle liste d’attesa.
Assistenza, reazioni dei passeggeri e interventi delle autorità
La gestione delle tutele ai viaggiatori è stata attivata da Sacbo con il piano di assistenza previsto per le emergenze operative. Il personale di scalo e gli addetti alla sicurezza hanno predisposto supporto in aerostazione, con il coinvolgimento della Protezione Civile di Dalmine per fornire presidi logistici e facilitare gli spostamenti di chi ha dovuto raggiungere altri scali. Sono stati distribuiti voucher per generi di prima necessità e riprotezioni su voli successivi o su partenze da Milano Malpensa, Bologna e Verona, in linea con la disponibilità di posti e con le finestre operative consentite dalla nebbia.
L’afflusso elevato, tipico del ponte tra Capodanno e Befana, ha ampliato i tempi di attesa presso i gate e lungo i corridoi. Alcuni passeggeri hanno scelto di pernottare in hotel in attesa di una nuova partenza, altri hanno optato per alternative via terra — autobus, taxi o auto — sostenendo costi aggiuntivi significativi. Le compagnie e gli handler hanno fornito indicazioni su rimborsi e compensazioni secondo le policy applicabili, mentre sono proseguite le comunicazioni a flusso continuo sui canali informativi in aeroporto e tramite notifiche delle compagnie aeree.
Nelle ore notturne non sono mancati momenti di tensione tra passeggeri e personale di terra, legati all’incertezza sugli orari e alla ridotta visibilità che imponeva limiti alla ripartenza. In alcuni casi è stato necessario il supporto delle forze dell’ordine per garantire l’ordine pubblico e agevolare i flussi nelle aree di attesa. L’azione congiunta tra Sacbo, Protezione Civile e operatori aeroportuali ha consentito di stabilizzare progressivamente la situazione, mantenendo la priorità sulla sicurezza delle operazioni e sull’assistenza informativa ai viaggiatori in transito.
Le attività di riprotezione hanno privilegiato famiglie con minori, persone con mobilità ridotta e connessioni internazionali con coincidenze a rischio. Nei casi di dirottamento, sono stati organizzati trasferimenti verso gli scali alternativi e procedure dedicate per la riconsegna dei bagagli, con aggiornamenti puntuali sugli orari di ritiro. Il riequilibrio degli slot ha richiesto coordinamento con le torri di controllo e una gestione accurata delle rotazioni equipaggi, con l’obiettivo di ridurre l’impatto sulle partenze della giornata successiva.
Le informazioni su rimborsi, riprotezioni e sistemazioni alberghiere sono state rese disponibili presso i desk di assistenza e sui canali ufficiali. Ai passeggeri è stato consigliato di monitorare in tempo reale le comunicazioni delle compagnie aeree e dell’aeroporto per conferme su gate e orari, considerata la variabilità degli aggiornamenti legata alla persistenza della nebbia e ai necessari controlli tecnici post-ripristino.
FAQ
- Quanti voli sono stati coinvolti dalle riprogrammazioni?
In totale 63 voli: 21 cancellazioni, 34 dirottamenti e 8 collegamenti riprogrammati al giorno successivo. - Qual è stata la causa principale dei disagi?
Un malfunzionamento al sistema di avvicinamento strumentale, aggravato dalla nebbia e dalla scarsa visibilità. - Quali aeroporti hanno accolto i voli dirottati?
I voli sono stati reindirizzati verso Milano Malpensa, Bologna e Verona. - Che tipo di assistenza è stata fornita ai passeggeri?
Sacbo e la Protezione Civile di Dalmine hanno attivato il piano di supporto con assistenza in aerostazione, riprotezioni, voucher e trasferimenti verso altri scali. - È previsto l’intervento delle forze dell’ordine?
Sì, le forze dell’ordine sono intervenute in alcune situazioni per garantire l’ordine e la sicurezza nelle aree di attesa. - Cosa devono fare i passeggeri in attesa di riprotezione?
Monitorare i canali ufficiali dell’aeroporto e delle compagnie aeree, verificare i desk di assistenza per aggiornamenti su rimborsi, alloggi e nuovi orari di partenza.




