Adriano Goldschmied rivoluziona il denim trasformando i jeans in icona di alta moda internazionale
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Muore Adriano Goldschmied, il padrino del denim mondiale
È morto a 82 anni Adriano Goldschmied, imprenditore e designer noto come “padrino del denim”, figura centrale nella trasformazione dei jeans in oggetto di culto globale.
L’addio è avvenuto all’ospedale di Castelfranco Veneto (Treviso), dove era ricoverato, dopo il rientro in Italia da una lunga stagione vissuta tra Stati Uniti e Italia.
Originario di Ivrea, di famiglia triestina ebraica, Goldschmied ha rivoluzionato il denim dagli anni Settanta, fondando marchi come Daily Blue e il Genious Group, incubatore di brand come Diesel e Replay.
Il perché del suo ruolo storico è chiaro: ha trasformato i jeans da abbigliamento utilitario a linguaggio di identità, lusso e sostenibilità, anticipando le sfide ambientali che oggi segnano l’industria globale della moda.
In sintesi:
- Morto a 82 anni il “padrino del denim” Adriano Goldschmied a Castelfranco Veneto.
- Ha trasformato i jeans in prodotto di lusso e simbolo di identità globale.
- Ha incubato brand come Diesel e Replay, influenzando generazioni di designer.
- Pioniere della sostenibilità nel denim, ha combattuto il greenwashing fino agli ultimi anni.
Dal King’s Shop alla rivoluzione globale del denim
Nato il 29 novembre 1943 a Ivrea, Goldschmied deve il nome ad Adriano Olivetti, amico del padre Livio, militante del Partito d’Azione e vicino a Giustizia e Libertà.
Il fascino per il denim nasce nel dopoguerra, osservando i soldati americani: *«Per noi era il vestito degli eroi»*, ricordava. Da quella suggestione nascerà un progetto industriale che cambierà la moda.
Senza studi formali di design, inizia nei primi anni Settanta vendendo jeans importati fuori da un locale notturno.
Con il primo negozio King’s Shop a Cortina d’Ampezzo capisce che i jeans possono diventare status symbol.
Nel 1974 fonda Daily Blue, introducendo nuove silhouette, colori inediti e prezzi più alti: è l’atto di nascita del denim di lusso, “la moda del denim”, come lui stesso la definiva.
Nel 1981 crea il Genious Group, collettivo creativo da cui germogliano marchi come Diesel e Replay, offrendo a un giovane Renzo Rosso il terreno per crescere.
Mentore generoso, ripeteva: *«Rispondo a tutti»*. Ha formato generazioni di designer, poi impegnato in consulenze internazionali tra Giappone, USA e Cina, cofondando Agolde nel 1993 e lanciando AG Adriano Goldschmied nel 2000 a Los Angeles.
Sostenibilità, eredità creativa e il futuro del denim
Pioniere della responsabilità ambientale, Goldschmied è tra i primi a usare la fibra Tencel di Lenzing e a lavorare su progetti di denim circolare con brand come Chloé.
Rilancia Daily Blue in chiave eco-compatibile quando il termine “sostenibilità” era ancora marginale nel lessico della moda.
*«Solo tra la fine degli anni Ottanta e l’inizio dei Novanta abbiamo capito che stavamo portando il settore in un vicolo cieco»*, ammetteva.
Per anni si è definito *«una voce nel deserto»*, deriso da chi sosteneva che ai consumatori non sarebbe importata la sostenibilità.
Negli ultimi anni collabora con realtà come Pioneer Denim, OVS, Isko e ArtMill, denunciando il greenwashing: *«Il cambiamento climatico non ci aspetta»*.
Fino agli ultimi mesi è presenza costante alle fiere internazionali del settore — Kingpins, Bluezone, Premiere Vision, Denimandjeans — dove continua a studiare nuove tecnologie con curiosità da esordiente.
Tornato a vivere ad Asolo (Treviso), lascia la moglie Michela e le figlie Glenda e Marta, già attiva con una propria linea, segno che la sua eredità creativa continuerà a incidere sul futuro del denim.
FAQ
Chi era Adriano Goldschmied e perché è importante nel denim?
Adriano Goldschmied è stato il principale innovatore del denim mondiale, trasformando i jeans in prodotto di lusso, identitario e tecnologico, influenzando designer e brand globali dagli anni Settanta.
Quali marchi e designer sono nati dall’esperienza Genious Group?
Dal Genious Group di Goldschmied sono emersi brand come Diesel e Replay e ha trovato spazio un giovane Renzo Rosso, poi protagonista della moda internazionale.
In che modo Goldschmied ha anticipato la sostenibilità nel denim?
Goldschmied ha introdotto precocemente fibre come il Tencel, processi più puliti e collaborazioni sul denim circolare, denunciando sprechi, inquinamento e greenwashing quando il tema era ancora ignorato dall’industria.
Dove ha operato principalmente Adriano Goldschmied nel corso della carriera?
Goldschmied ha lavorato tra Italia, Stati Uniti, Giappone e Cina, con hub decisivi a Cortina d’Ampezzo e Los Angeles, mantenendo sempre un forte legame con il distretto veneto.
Quali sono le fonti utilizzate per ricostruire la figura di Goldschmied?
Le informazioni sono derivate da una elaborazione congiunta delle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, opportunamente rielaborate dalla nostra Redazione.

