Crans-Montana, rogo shock: staff in caschi e travestimenti, testimoni accusano Jessica di coordinare tutto
Indice dei Contenuti:
Contraddizioni tra versioni e testimonianze
Jessica Moretti sostiene che la coreografia “pirotecnica” delle bottiglie con candele sia stata un’iniziativa spontanea dello staff del Constellation, attribuendola in particolare a Cyane Panin, la “ragazza con il casco” apparsa in video e deceduta nell’incendio. Gli interrogatori raccolti dalla procura di Sion delineano però un quadro opposto, con ricostruzioni che smentiscono la versione dei titolari.
▷ Lo sai che da oggi puoi MONETIZZARE FACILMENTE I TUOI ASSET TOKENIZZANDOLI SUBITO? Contatto per approfondire: CLICCA QUI
Louise Leguistin, cameriera in servizio a Crans-Montana la notte di Capodanno, riferisce che fu la stessa Jessica a ordinare l’uso dei travestimenti: “È stata Jessica a mandarci a prendere i travestimenti”. Una divergenza netta che ridimensiona la tesi della spontaneità del personale e introduce il tema della catena decisionale interna.
La Moretti ammette di essere stata presente “con lo staff” durante l’uscita delle bottiglie e di aver filmato la scena, ma i testimoni la descrivono già diretta verso l’uscita poco prima del rogo, mentre i dipendenti soccorrevano i clienti. La titolare afferma di essersi allontanata per raggiungere i figli e di aver portato con sé l’incasso della serata, elemento che gli inquirenti valutano in relazione alla gestione dell’emergenza e alla credibilità delle dichiarazioni rese.
Il ruolo dei “caschi” e dei travestimenti
I travestimenti, inclusi i “caschi”, emergono come parte della messa in scena progettata per l’uscita delle bottiglie con candele nel locale Constellation. Le testimonianze raccolte indicano che l’uso degli accessori scenici non fu un’iniziativa autonoma dei camerieri, ma derivò da una precisa indicazione gestionale.
Secondo Louise Leguistin, l’ordine di recuperare i travestimenti arrivò da Jessica Moretti. Questo dettaglio contrasta con la versione che attribuisce allo staff la scelta di “fare spettacolo”, e sposta il baricentro della responsabilità sulle decisioni organizzative della serata.
La figura di Cyane Panin, ripresa mentre veniva trasportata con un “casco”, assume valore simbolico nella ricostruzione: il suo coinvolgimento viene citato dai titolari come segno di spontaneità del team, ma i testimoni la collocano dentro un contesto di direttive impartite. L’utilizzo di travestimenti in un ambiente affollato, unito alle candele su bottiglie di champagne, viene considerato dagli inquirenti un fattore che ha alimentato il rischio operativo.
La presenza della titolare in fase di esibizione, da lei stessa confermata, e il successivo allontanamento prima del rogo sono valutati in relazione alla catena di comando e ai protocolli di sicurezza applicati quella notte a Crans-Montana.
Focus delle indagini e responsabilità potenziali
La procura di Sion indirizza l’inchiesta sui minuti precedenti al rogo, concentrandosi sull’uso di candele su bottiglie di champagne e sulla catena decisionale interna del Constellation. Gli atti evidenziano il rischio noto in un ambiente affollato e con misure di prevenzione insufficienti, mentre si valuta se vi sia stato un deficit di formazione dello staff e di gestione dell’emergenza.
Gli inquirenti esaminano possibili profili di responsabilità per scelte organizzative e per eventuale inquinamento delle prove, alla luce delle versioni discordanti tra titolari e testimoni. Vengono verificati i protocolli antincendio, la presenza di vie di fuga operative, l’idoneità dei materiali scenici e l’autorizzazione delle “uscite” con effetti luminosi.
Resta sotto esame la condotta di Jessica Moretti, inclusa la decisione di allontanarsi con l’incasso e il ruolo nel dare indicazioni sui travestimenti. Sullo sfondo, l’eco del caso in Italia e l’intensificazione dei controlli, culminati nel sequestro del Piper di Roma, viene considerata dagli investigatori un segnale della rilevanza sistemica delle falle di sicurezza emerse.
FAQ
- Qual è il fulcro dell’indagine?
La ricostruzione delle decisioni su candele e coreografie e la verifica dei protocolli di sicurezza del Constellation. - Chi valuta le responsabilità?
La procura di Sion, con analisi su gestione, formazione e prevenzione incendi. - Perché i travestimenti sono rilevanti?
Indicano possibili scelte organizzative che hanno aumentato il rischio operativo. - Quali aspetti strutturali sono esaminati?
Vie di fuga, materiali, capienza, autorizzazioni e dispositivi antincendio. - La condotta di Jessica Moretti è oggetto d’esame?
Sì, per le indicazioni sullo show e l’allontanamento con l’incasso. - Ci sono effetti fuori dalla Svizzera?
Sì, in Italia sono stati intensificati i controlli fino al sequestro del Piper di Roma. - Qual è la fonte giornalistica citata?
Elementi e testimonianze riportati dalla procura di Sion e ripresi da cronache giudiziarie svizzere, come indicato nell’articolo di riferimento.




