Moretti sotto indagine patrimoniale a Crans-Montana per cinque immobili

Strage di Crans-Montana, il nodo della cauzione e dei patrimoni dei coniugi Moretti
Un mese e mezzo dopo l’incendio di Capodanno al locale Le Constellation di Crans-Montana, costato la vita a 41 ragazzi e con oltre 150 feriti, le indagini sul ruolo dei titolari, i coniugi Moretti, entrano in una fase decisiva. I due sono indagati per omicidio doloso ma restano a piede libero, con Jacques Moretti scarcerato dietro il pagamento di una cauzione da 200mila euro. Proprio l’adeguatezza di questa somma, giudicata troppo bassa dai familiari delle vittime rispetto al patrimonio reale della coppia, è al centro di nuove istanze alla procura di Sion e di una richiesta di rogatoria internazionale verso la Francia.
Le famiglie contestano l’immagine di quasi nullatenenza in Svizzera dei Moretti e chiedono una verifica approfondita di conti, beni mobili e immobili intestati o riconducibili alla coppia, per garantire che eventuali risarcimenti e responsabilità civili siano effettivamente esigibili e proporzionati alla gravità della tragedia.
Perché la cauzione da 200mila euro è contestata dalle famiglie
La cauzione fissata dal giudice a 200mila euro è considerata incongrua dai genitori delle vittime rispetto alla capacità patrimoniale dei coniugi Moretti. In Svizzera la coppia appare quasi priva di beni, ma diversi elementi suggeriscono disponibilità economiche consistenti in Francia.
La sproporzione percepita tra il rischio di fuga, la gravità dell’ipotesi di omicidio doloso e l’entità della cauzione alimenta la sensazione di impunità. Le famiglie temono che un patrimonio occulto o parzialmente non dichiarato possa consentire ai Moretti margini di manovra eccessivi, sia processuali sia economici.
Rogatoria in Francia e obiettivo di trasparenza patrimoniale
Per superare le lacune nella ricostruzione dei beni, i legali delle vittime hanno chiesto una rogatoria internazionale verso la Francia. L’obiettivo è accedere a registri immobiliari, conti bancari, redditi e posizioni previdenziali riconducibili ai coniugi Moretti.
La rogatoria mira a verificare se il livello di vita reale e gli investimenti effettuati all’estero siano compatibili con quanto dichiarato alle autorità svizzere. Una fotografia patrimoniale completa è ritenuta essenziale per ricalibrare la cauzione, valutare la solvibilità futura e rafforzare la fiducia nell’imparzialità delle indagini.
I redditi dichiarati di Jacques e Jessica Moretti e la rete di immobili tra Svizzera e Francia


Nel corso di un recente interrogatorio, Jacques Moretti ha riferito che la famiglia vivrebbe con redditi di circa 10mila franchi mensili, provenienti dalle attività commerciali. Dalle carte acquisite in procura emergono però ulteriori voci: una pensione di 7mila euro l’anno a suo favore e un’indennità complementare di 31mila euro, non considerate nel quadro iniziale. Parallelamente, Jessica Moretti avrebbe dichiarato in Francia redditi più elevati rispetto a quelli risultanti in Svizzera.
Tra il 2021 e il 2023 la coppia avrebbe inoltre effettuato una serie di acquisizioni immobiliari di rilevante entità economica, con un portafoglio distribuito tra località turistiche e immobili legati all’attività di ristorazione.
Redditi, pensioni e indennità: le discrepanze emerse
L’affermazione di Jacques Moretti sui 10mila franchi mensili non rappresenterebbe l’intero quadro reddituale. La presenza di una pensione da 7mila euro e di un’indennità integrativa di 31mila euro all’anno fa emergere un livello di disponibilità economica superiore a quanto inizialmente comunicato.
Le dichiarazioni fiscali di Jessica Moretti in Francia, più corpose di quelle risultanti in Svizzera, rafforzano i dubbi su una sottostima complessiva della ricchezza. Questi elementi sono ora utilizzati dai legali delle vittime per chiedere controlli incrociati e un riesame delle misure cautelari.
Acquisti immobiliari, mutui e ipoteche tra Cannes, Lens e Crans-Montana
Secondo un’istanza alla procura di Sion, visionata dal Corriere della Sera, tra il 2021 e il 2023 i coniugi Moretti avrebbero acquistato cinque immobili. Tra questi una casa a Cannes, pagata 430mila euro, tre locali commerciali – compreso Le Constellation con l’appartamento sovrastante – e la casa di famiglia a Lens.
Il valore complessivo dell’operazione ammonterebbe a svariati milioni di euro, sebbene ogni proprietà risulti gravata da mutui e ipoteche. Proprio la combinazione tra forte indebitamento e ritmo serrato di acquisti è oggi oggetto di approfondimenti, sia per valutare la sostenibilità finanziaria del gruppo familiare sia per chiarire eventuali canali di finanziamento non ancora emersi.
Le contestazioni difensive, il ruolo della procura e la rabbia delle famiglie
Mentre si intensifica il fronte patrimoniale, la difesa dei coniugi Moretti apre un nuovo capitolo processuale contestando l’incontro del 12 gennaio tra la procuratrice cantonale Beatrice Pilloud e l’ambasciatore italiano a Berna, Gian Lorenzo Cornado, poi richiamato a Roma. Gli avvocati chiedono che il contenuto del colloquio sia formalmente trascritto e depositato agli atti, sollevando il tema della trasparenza delle interlocuzioni istituzionali in una vicenda di forte rilievo internazionale.
Nel frattempo cresce il malcontento delle famiglie, che faticano ad accettare la libertà dei due principali indagati e una cornice sanzionatoria che, allo stato attuale, potrebbe tradursi in una pena massima di soli tre anni di reclusione.
L’incontro Pilloud–Cornado e le richieste di trasparenza della difesa
Gli avvocati dei coniugi Moretti contestano l’incontro del 12 gennaio tra la procuratrice Beatrice Pilloud e l’ambasciatore italiano Gian Lorenzo Cornado. All’uscita, Cornado aveva affermato che le indagini sarebbero proseguite “sull’amministrazione comunale e proseguirà a tutto campo senza guardare in faccia a nessuno”, mentre Pilloud ha spiegato che si sarebbe discusso solo del funzionamento del sistema giudiziario svizzero.
La difesa chiede la verbalizzazione integrale del colloquio per escludere qualsiasi sospetto di pressioni politiche o interferenze esterne. La gestione di questo passaggio influirà sulla percezione di imparzialità della procura di Sion e sulla solidità futura del fascicolo in sede processuale.
Rabbia delle famiglie, aspettative di giustizia e limiti di pena
Il dato che i principali indagati per la morte di 41 ragazzi non siano in carcere alimenta un forte senso di ingiustizia tra i familiari delle vittime e i feriti. La prospettiva, oggi concreta, di una pena massima di tre anni di reclusione è giudicata sproporzionata alla portata della tragedia.
Le famiglie chiedono pene adeguate, piena trasparenza sugli accertamenti tecnici e patrimoniali, e un riconoscimento concreto delle responsabilità a tutti i livelli, inclusi eventuali profili amministrativi locali. La gestione del procedimento diventa così anche un banco di prova per la credibilità dell’intero sistema giudiziario elvetico agli occhi dell’opinione pubblica internazionale.
FAQ
Che cosa è accaduto al locale Le Constellation di Crans-Montana?
La notte di Capodanno un incendio nel locale Le Constellation a Crans-Montana ha causato la morte di 41 ragazzi e oltre 150 feriti, configurando una delle più gravi tragedie recenti in ambito di sicurezza nei locali pubblici.
Chi sono i principali indagati per l’incendio di Capodanno?
I principali indagati sono i titolari del locale, i coniugi Moretti, tra cui Jacques Moretti, nei cui confronti è ipotizzato il reato di omicidio doloso nell’ambito dell’inchiesta aperta dalla procura di Sion.
Perché la cauzione concessa a Jacques Moretti è considerata troppo bassa?
La cauzione di 200mila euro è ritenuta insufficiente dalle famiglie perché non rifletterebbe il patrimonio effettivo dei coniugi Moretti, che avrebbero disponibilità economiche e immobiliari superiori a quanto emerge formalmente in Svizzera.
Che cosa prevede la rogatoria internazionale richiesta in Francia?
La rogatoria in Francia mira a ricostruire con precisione redditi, conti bancari e patrimonio immobiliare dei coniugi Moretti, incrociando i dati fiscali francesi con quelli svizzeri per verificare eventuali discrepanze.
Quali beni immobili risultano riconducibili ai coniugi Moretti?
Tra il 2021 e il 2023 la coppia avrebbe acquistato cinque immobili, compresa una casa a Cannes, la casa di famiglia a Lens, il locale Le Constellation e altri spazi commerciali, tutti gravati da mutui e ipoteche.
Perché la difesa contesta l’incontro tra Beatrice Pilloud e Gian Lorenzo Cornado?
Gli avvocati dei Moretti contestano l’incontro del 12 gennaio tra la procuratrice Beatrice Pilloud e l’ambasciatore Gian Lorenzo Cornado, chiedendo la trascrizione integrale del colloquio per escludere possibili interferenze politiche nelle indagini.
Qual è oggi il rischio di pena per i coniugi Moretti?
Alla luce dell’attuale qualificazione giuridica dei reati, i coniugi Moretti rischiano una condanna massima stimata in tre anni di reclusione, soglia che le famiglie delle vittime considerano insufficiente rispetto alla gravità dei fatti.
Qual è la fonte delle informazioni sui redditi e gli immobili dei Moretti?
Le informazioni su redditi e acquisti immobiliari dei coniugi Moretti provengono da un’istanza presentata alla procura di Sion da uno degli avvocati delle vittime e, secondo quanto riportato, visionata dal Corriere della Sera.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
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