UpperApp Il festival delle applicazioni per tablet e smartphone dedicato ai giovani talenti digitali

Si è conclusa ieri la prima edizione di UpperApp, pregevole iniziativa di Agorà Telematica assieme ad altri numerosi partner che ha coinvolto 80 studenti di 22 diverse facoltà Italiane.
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Iniziato in Ottobre, il concorso ha coinvolto i più creativi tra gli studenti universitari italiani offrendo loro la possibilità di progettare e sviluppare applicazioni per tablet e smartphone.
Sono stati premiati nel Palazzo San Giacomo a Napoli, alla presenza dell’Assessore alle Politiche Giovanili Alessandra Clemente, i migliori progetti divisi nelle categorie Miglior Progetto App e Migliore App Pubblicata.
11 sono stati i progetti finalisti, votati online da oltre 2500 persone e valutati successivamente dal Comitato Tecnico presieduto da Gianni Camisa, Amministratore Delegato di Dedagroup ICT Network, e un gruppo di esperti in programmazione mobile e comunicazione digitale.
Il premio per il Miglior Progetto App è stato vinto da Francesca Gaeta, giovane studentessa della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Salerno, con il progetto HEMME – Help My Memories.
L’applicazione è stata pensata per aiutare i familiari e gli stessi pazienti affetti dal Morbo di Alzheimer consentendo l’archiviazione di contenuti audio-video, e offrendo la possibilità di localizzare il paziente grazie alla tecnologia GPS.
Il progetto creato da Francesca verrà sviluppato dal team di Agorà Telematica che offrirà le proprie competenze per far diventare questo utile strumento un’applicazione vera e propria.
Nella categoria Migliore App Pubblicata sono stati invece dichiarati vincitori Stefano Munarini e Gabriele Bonadiman della Facoltà di Informatica dell’Università di Trento.
L’App gratuita Libretto Universitario è stata pensata dai due giovani per gestire facilmente il proprio libretto universitario, implementando utili funzioni come statistiche del rendimento e informazioni sugli esami da effettuare.
I due studenti sono stati premiati con uno stage di 3 mesi presso Agorà Telematica a Napoli oppure una delle sedi nazionali di Dedagroup ICT Network, compreso il centro di ricerca Dedalab a Trento.
Oltre a questo utile stage è stata consegnata una borsa di studio di 3.000 euro da utilizzare per completare il lavoro di sviluppo dell’applicazione.
Il coinvolgimento di istituzioni pubbliche e sponsor privati a questo festival è stato importante, soprattutto per i giovani studenti che hanno avuto la possibilità di mettere la propria creatività al servizio della tecnologia e sono stati incoraggiati nell’investire in un’attività che avrà un futuro sicuro, quella della progettazione e sviluppo delle applicazioni mobile.
Il presidente del Comitato Tecnico Gianni Camisa ,ha già anticipato di voler aprire il Festival anche agli studenti stranieri nella prossima edizione.
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