Password Rubate su Ashley Madison il sito dei tradimenti

Pericolo per gli utenti del sito di incontri Ashley Madison: gli hacker hanno infatti pubblicato sul “deep web” i dati di 32 milioni di iscritti, ossia milioni di traditori che su Internet cercano nuovi piaceri extra-coniugali.
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Pagamenti, indirizzi email, numeri di telefono, ma anche le preferenze sessuali di fedifraghi di tutto il mondo, tra cui probabilmente anche italiani, sono di dominio pubblico su un Internet parallelo e oscuro, cui chiunque può accedere con un semplice browser.
«Il database sembra essere autentico e contenere username, password, dati di carte di credito (le ultime quattro cifre), indirizzi, nomi completi e molto, molto di più», ha affermato Dave Kennedy, dell’azienda di sicurezza informatica TrustedSec.
L’attuale rischio è che i dati possano essere utilizzati per ricattare gli utenti del sito: «Qualcuno potrebbe contattarli e chiedere denaro se non vogliono che siano resi pubblici i tradimenti», ha fatto presente il ricercatore Graham Cluley.
La pubblicazione dei dati è avvenuta a un mese dal furto dei database da parte del gruppo di hacker “Impact Team” che aveva minacciato la diffusione se non fosse stato chiuso per sempre il sito Ashley Madison.
Ma la società canadese ha scelto di non cedere al ricatto e gli hacker hanno messo in atto la loro ritorsione: «La vita è breve, concediti un’avventura», è lo slogan di Ashley Madison che mette in collegamento mariti e mogli infedeli affinché possano organizzarsi per una “scappatella”.
Tra le mail degli utenti ci sarebbero 15mila indirizzi che appartengono addirittura ad account governativi: «Questo non è un atto di attivisti hacker, ma di criminali», ha affermato la società; l’Fbi ha reso inoltre noto di aver avviato un’indagine sull’attacco hacker, ma ha precisato in una nota: «Non possiamo fornire alcun dettaglio perché si tratta di un’indagine in corso».
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