L’Italia e le donne: la mentalita’ peggio della realta’ per gli italiani sono regine della casa (77%) e cenerentole del reddito (45%)

Il rapporto annuale Manageritalia sulle donne svela l’indicibile: la mentalità degli italiani in fatto di donne è peggio della realtà quotidiana. Alle donne viene attribuita l’esclusiva su gestione della casa (77%), consumi e acquisti (56%) e rapporti con i figli (50%). Mentre sono ancora piuttosto esclusiva maschile reddito/guadagno (45%) e lavoro e carriera (37%). Insomma, anche in vista dell’8 marzo, par di capire che la festa alla donna la facciamo nei fatti tutti i giorni, ma nell’accezione negativa.
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“Le altre donne sì, ma mamma, moglie e, forse, figlia no”. Così potremmo riassumere il vissuto degli italiani per la donna oggi, svelato dal rapporto annuale sulle donne che Manageritalia ha predisposto anche quest’anno in vista dell’8 marzo. Italiani che da un lato, quasi allo stesso livello degli europei, sarebbero completamente a loro agio con una donna premier (voto 7,8 su una scala da 1 a 10 con una media EU27 di 8,6, fonte Commissione Europea Eurobarometro 2012), ma che poi quando rientrano nelle mura domestiche ritornano a pensare secondo schemi ancestrali. La donna, infatti, secondo una recentissima (fine 2012) indagine di AstraRicerche per Camomilla Italia, è regina della casa (77%), degli acquisti (56%) e del rapporto con i figli (50%), ma cenerentola per reddito (per il 45% è esclusivo degli uomini) e carriera (37% esclusivo degli uomini).
Sul fronte positivo, della donna premier, non sfiguriamo pur essendo con un voto medio di 7,8 ultimi in Europa a pari merito con la Romania, ben sotto la media europea (8,6) e lontanissimi dai paesi nordici (Svezia 9,7 e Danimarca 9,6), ma anche da Spagna e Francia (9,0) e Germania (8,6).
Ma su quello della mentalità non ci siamo proprio. Appannaggio esclusivo della donna è, a detta degli italiani intervistati, la gestione della casa (77%), ancor più per i giovani (88,3%) e a livello territoriale per il centro basso (84%) . L’aspetto più singolare è che sono in misura percentuale maggiore proprio le donne a vedersi regine della casa (87% contro 67% degli uomini).
Anche per consumi e acquisti prevale l’esclusività della donna (55,9%), ancor più per i giovanissimi tra 18 e 24 anni (74%) e per le stesse donne (61%) rispetto agli uomini (51%). Anche l’esclusività nel rapporto con i figli (50,1%) è più femminile (57%) che maschile (44%). Per quanto riguarda le esclusività del sesso opposto, che non superano il 50%, ma sono prossime, abbiamo i redditi/guadagni (45,4%), più a detta delle stesse donne (47%) che degli uomini (44%) e il lavoro/carriera (36,5%, 36% uomo e 37% donna).
<<Il nostro rapporto donna 2013 – dice Marisa Montegiove, coordinatrice Gruppo Donne Manager di Manageritalia – contiene tante altre interessanti e spesso preoccupanti schegge di una realtà immobile e incapace, spesso più nella testa delle persone che nella vita di tutti i giorni, di cogliere e soprattutto favorire una parità che la società comincia a proporci e imporci. Le stesse donne, si mostrano in alcuni casi più arretrate degli uomini e incapaci di guardare al “bicchiere mezzo vuoto”. Non v’è comunque dubbio che la crisi attuale sta innescando profondi cambiamenti che porteranno nel giro di pochi anni una fortissima evoluzione nei costumi e nei comportamenti quotidiani e a seguire nella mentalità e nel vissuto degli italiani. Certo, molto meglio sarebbe se quest’evoluzione non fosse tanto trainata dagli eventi, ma piuttosto spinta e incoraggiata dal sentire comune. Solo così possiamo cavalcare il cambiamento e non subirlo e farci male. Ma possiamo ancora farcela basta volerlo>>.
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Manageritalia (Federazione nazionale dirigenti, quadri e professional del commercio, trasporti, turismo, servizi, terziario avanzato) rappresenta dal 1945 a livello contrattuale i dirigenti del terziario privato e dal 2003 associa anche quadri e professional. Offre ai manager: rappresentanza istituzionale e contrattuale, valorizzazione e tutela verso la politica, le istituzioni e la società, servizi per la professione e la famiglia, network professionale e culturale. Promuove e valorizza il ruolo e il contributo del management allo sviluppo economico e sociale.
Oggi Manageritalia associa oltre 35.000 manager: 22.000 dirigenti in attività che lavorano in 9.000 aziende, oltre a 8.000 dirigenti pensionati, e 2.000 quadri e 3.000 professional. La Federazione è presente sul territorio nazionale con 13 Associazioni che offrono una completo sistema di servizi: formazione, consulenze professionali, sistemi assicurativi e di previdenza integrativa, assistenza sanitaria ai manager e alla famiglia, iniziative per la cultura e il tempo libero.
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