Google celebra i 125 anni di Duke Kahanamoku

Tutti gli appassionati del surf avranno di certo colto il riferimento del doodle che Google dedicato a Duke Kahanamoku, atleta olimpico universalmente riconosciuto come nume tutelare di questo sport, che oggi avrebbe compiuto 125 anni.
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Nato alle Hawaii nel 1890 – all’epoca le isole erano ancora indipendenti- prima ancora di imporsi come ambasciatore mondiale della tavola, fu nuotatore di primissimo livello, e vincitore di cinque medaglie olimpiche in tre diverse edizioni dei giochi: fu oro e argento a Stoccolma nel 1912, con il prestigioso alloro nei 100 metri, e ancora oro nel 1920 ad Anversa sulla stessa distanza e nella staffetta 4×200 e poi argento a Parigi nel 1924, battuto da un altro nome leggendario, Johnny Weissmuller.
Presenziò ai giochi anche nel 1932, a Los Angeles, nella squadra di pallanuoto Usa – le Hawaii erano un territorio all’epoca- alla bella età di 42 anni.
Successi che lo consegnano alla storia della disciplina ma che gli diedero anche la giusta fama per spingere oltre i confini nazionali il surf, all’epoca non esattamente uno sport di culto come oggi: Kahanamoku esportò la disciplina in California, Australia e Nuova Zelanda, grazie a esibizioni che fecero epoca.
Tra i suoi meriti sportivi, anche aver cavalcato le più grandi onde dell’epoca con una tavola vecchio stile, una olo board in legno da 16 piedi.
Una carriera, quella di Kahanamoku, che lo vede anche impegnato in casa come sceriffo di contea ben 13 volte e sui set come partner di scena in una dozzina di film.
La sua fama aiutò anche la causa statale delle Hawaii, che solo nel 1959 entrarono a far parte dei 50 Stati.
La stella del nuoto e del surf, nobile solo di nome ma uomo umile e schivo di fatto, scomparve nel 1968, all’età di 77 anni.
Il suo nome riecheggia nella storia dello sport e delle Hawaii e sicuramente nell’omonima spiaggia di Kahanamoku Beach.
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