AirPods Max: l’audio lossless è davvero all’altezza delle aspettative?

25 Marzo 2025

Audio lossless: promesse e realtà

La recente dichiarazione di Apple riguardo al supporto dell’audio lossless per gli AirPods Max ha sollevato interrogativi sul reale valore di questa funzionalità. Il nuovo aggiornamento firmware, previsto con il lancio di iOS 18.4, iPadOS 18.4 e macOS 15.4, promette di garantire una qualità audio superiore.

Tuttavia, l’esperienza di ascolto sembra non giustificare totalmente l’attesa. Secondo l’azienda, la qualità attuale rappresentata dal formato AAC è già pressoché identica a quella di una registrazione in studio, rendendo l’upgrade a lossless una questione marginale per molti utenti.

Ciò pone interrogativi sulle vere motivazioni di questa novità. Nonostante le affermazioni entusiastiche di Greg Joswiak, i reali miglioramenti di qualità audio percepiti dall’utente medio restano controversi e, in molti casi, insignificanti.

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L’illusione di un’evoluzione audio

Il supporto all’audio lossless da parte di Apple per gli AirPods Max ha suscitato entusiasmo, ma un’analisi più attenta rivela che potrebbe trattarsi di una pura illusione di progresso. L’audio lossless viene spesso identificato come un upgrade significativo, ma le affermazioni di Apple non offrono una base solida per sostenere tale assunto.

Infatti, l’azienda stessa ha dichiarato che le differenze tra il lossless e il formato AAC sono praticamente inesistenti per la maggior parte degli ascoltatori. Questo solleva dubbi sull’effettivo valore aggiunto di tale funzionalità.

È evidente come la qualità attuale dell’audio rimanga già estremamente elevata; pertanto, il passaggio al lossless potrebbe risultare superfluo. La gente è spinta a credere che ci sia un’evoluzione, mentre in realtà, potrebbe trattarsi semplicemente di un modo per mantenere alta l’attenzione e l’hype attorno a un prodotto esistente.

La questione della latenza ultra-bassa

Il nuovo aggiornamento degli AirPods Max con supporto alla latenza ultra-bassa rappresenta un ulteriore passo nel tentativo di migliorare l’esperienza d’ascolto per gli utenti. Questa funzionalità è progettata per ridurre al minimo il ritardo percepito tra l’audio e i video, così come tra la sorgente audio e le cuffie stesse.

Tuttavia, è fondamentale mettere in luce che una bassa latenza non equivale a un miglioramento della qualità sonora. Si tratta piuttosto di un aspetto tecnico che ha importanza soprattutto per specifiche applicazioni, come il gaming o l’ascolto di contenuti audiovisivi sincronizzati. In questi contesti, ogni millisecondo di latenza può influenzare notevolmente l’esperienza dell’utente, portando così a un’immersione più profonda.

Apple ha posizionato questa caratteristica come un valore distintivo, ma per molti utenti che si concentrano principalmente sulla qualità audio, il passaggio alla latenza ultra-bassa può apparire come un’aggiunta marginale, piuttosto che una vera innovazione. La reale utilità di questa funzione potrebbe quindi variare notevolmente a seconda del modo in cui ciascun ascoltatore utilizza i propri dispositivi.

Conclusioni sull’hype degli AirPods Max

La recente ondata di entusiasmo attorno agli AirPods Max di Apple ha sollevato interrogativi legittimi. Sebbene l’azienda abbia promosso il supporto per l’audio lossless e la latenza ultra-bassa come traguardi imperdibili, è evidente che si tratta più di una strategia di marketing che di un miglioramento tangibile.

Le affermazioni di Greg Joswiak, che ha descritto queste nuove funzionalità come un “upgrade audio definitivo”, sembrano contraddire le avvertenze fornite dalla stessa Apple riguardo all’impareggiabile qualità dell’audio AAC.

La sensazione di hype creatasi attorno al rilascio è stata così intensa da indurre a ritenere che l’adozione di queste tecnologie potesse rappresentare davvero un cambiamento epocale, quando invece per molti consumatori può rivelarsi una novità più superficiale che sostanziale.

L’appeal della novità si dimostra essere una leva potente, ma l’effettiva esperienza d’ascolto potrebbe rimanere sostanzialmente invariata per il pubblico.


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Direttore Editoriale Assodigitale.it Phd, MBA, CPA

Storico esperto di Digital Journalism e creatore di Immediapress la prima Digital Forwarding Agency italiana poi ceduta al Gruppo ADNkronos, evangelista di Internet dai tempi di Mozilla e poi antesignano (ora pentito) dei social media in italia, Bitcoiner Evangelist, portatore sano di Ethereum e Miner di crypto da tempi non sospetti. Sono a dir poco un entusiasta della vita, e già questo non è poco. Intimamente illuminato dalla Cultura Life-Hacking, nonchè per sempre ed indissolubilmente Geek, giocosamente Runner e olisticamente golfista. #senzatimore è da decenni il mio hashtag e significa il coraggio di affrontare l'ignoto. Senza Timore. Appunto

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